domenica, Aprile 21, 2024
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Il vortice polare torna al centro della scena: a fine febbraio si decideranno le sorti di questo inverno. Ecco perché!

Nelle prossime settimane, sarà il vortice polare a svolgere un ruolo di primaria importanza e ad avere un impatto significativo sull’andamento dell’inverno. Verso la fine di febbraio, potremmo essere testimoni di un periodo estremamente dinamico, caratterizzato talvolta da temperature gelide e con la concreta possibilità di precipitazioni nevose a quote relativamente basse.

Che cos’è il vortice polare

Il Vortice Polare è una formazione meteorologica di estrema importanza, caratterizzata da una vasta area di basse pressioni e temperature gelide che si trova vicino ai poli del nostro pianeta. Il suo ruolo principale è quello di mantenere distinte le masse d’aria polari da quelle temperate. Tuttavia, in determinate situazioni, può indebolirsi o addirittura frammentarsi, generando ciò che viene chiamato uno “split” del vortice polare.

Cosa aspettarsi nelle prossime settimane

Nessuno può essere davvero sorpreso da tutto ciò. La seconda metà dell’inverno è spesso caratterizzata da eventi climatici estremi, principalmente a causa della completa rottura del Vortice. Questo porta all’emissione di masse d’aria gelida che si spostano liberamente per l’Europa.

Ma cosa provoca un avvenimento del genere? La risposta si trova alle alte latitudini polari: nelle prossime settimane potrebbe verificarsi un riscaldamento stratosferico anomalo sopra il Polo Nord, noto come stratwarming. In meteorologia, questo termine si riferisce ad un drastico e rapido aumento di temperatura nella stratosfera terrestre, proprio sopra l’area artica, che può arrivare anche a +40/50°C nel giro di pochi giorni.

Una volta innescato, questo riscaldamento tende a diffondersi gradualmente verso l’alta troposfera, con impatti sul Vortice dopo circa 2/4 settimane. Il settore immediatamente inferiore della troposfera viene forzato a deformarsi (descritto tecnicamente come “dislocazione del vortice polare”) o a rompersi, creando 2/3 minimi depressionari distinti (“split del vortice polare”). Questi depressionari poi si spostano, almeno in parte, verso le medie latitudini, portando ondate di freddo fino all’Europa centrale e all’Italia.

Il vortice polare deciderà le sorti dell’inverno

Alla fine di febbraio, alcuni modelli meteo stanno indicando un possibile mutamento climatico. Dopo un intenso riscaldamento nella stratosfera, il vortice polare potrebbe collassare definitivamente. Se tale evento si verificasse, potremmo affrontare periodi di freddo, anche se brevi, ma con la concreta possibilità di nevicate fino a quote molto basse. Queste situazioni sono già accadute in passato, come ad esempio nel 1991, 2012 e 2018. Dobbiamo tuttavia precisare che queste sono previsioni a lungo termine e quindi offrono solo una visione generale del tempo previsto, non permettendo di pianificare dettagliatamente la vita quotidiana o di prevedere il clima di singole località.

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