VORTICE POLARE, STATO ATTUALE E PROIEZIONI

VORTICE POLARE, STATO ATTUALE E PROIEZIONI
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Buona serata a tutti.

Parliamo dello stato del vortice polare, quello che può darci grandi segnali in vista dell’arrivo della stagione che tanto amiamo l’inverno.

Va detto che nel mese di ottobre i venti zonali avevano avuto una brusca battuta di arresto.

Ovviamente con essi il raffreddamento del vortice polare ha avuto un brusco stop proprio in questo periodo, quando tende a rafforzare.

 

Ben visibile dal grafico come la temperatura a 10 hpa ha avuto un rialzo netto durante la fase di raffreddamento proprio verso fine ottobre.

Il vortice polare si è così indebolito decentrandosi verso la Siberia occidentale evidenziando anche un piccolo stratwarming.

Il modello europeo mostra adesso un rapido aumento delle velocità dei venti zonali durante il mese di novembre, coerente con un approfondimento del vortice polare stratosferico.

La proiezione infatti  del vortice polare sono in un riaccentramento verso la sua sede normale.

Questa situazione, seppur con una influenza non proprio marcata, avrebbe degli impatti sulla circolazione delle medie latitudini con l’apertura di una fase più zonale (anticicloni).

In pratica gli stessi anticicloni  si instaurerebbero più a ridosso dell’Europa, come mostra infatti la proiezione a medio lungo termine delle  anomalie a tutti 500hpa nel nostro emisfero.

 

CONSIDERAZIONI

Allo stesso momento abbiamo anche un aumento dell’intensità della Niña, che come sappiamo indica un raffreddamento delle acque superficiali del pacifico tropicale.

Questo lascia presupporre che fasi più zonali (alte pressioni), potrebbero andare a caratterizzare tutta l’area delle  delle Aleutine (pacifico settentrionale), piuttosto che sulle west coast come gli anni passati.

In parole povere sarebbe buono per l’Europa, e meno per gli states per quanto riguarda fasi fredde in arrivo, e rispettive  sorti invernali.

Rimanendo comunque nel medio termine sembra che da metà mese i venti zonali siano con una media verso il ribasso.

Maggiori quindi le possibilità di nuovi cedimenti del vortice polare.

Questo potrebbe tradursi a nuove possibilità di aperture perturbate per l’Europa centro meridionale.

Ricordiamoci che  negli anni dove la Niña è più marcata sono più facili gli stratwarming.

Soprattutto se guardiamo quest’anno, dove il vortice polare  appare meno freddo dello scorso anno quindi più vulnerabile.

Tradotto l’Europa potrebbe avere un grande inverno quest’anno, e forse sarebbe anche ora non credete?

Un saluto a tutti..

Christian