VOLEVO ESSERE NEVE

Volevo essere neve, scendere silenziosa appartenere al mondo ma non essere di nessuno.

Come un fiocco,sempre diverso sempre perfetto.

Volevo essere neve e volare dal cielo infinito,alla terra per colorarla di un candore unico, per essere soffice contro il ruvido disegno della vita

Volevo essere neve e ammorbidire i caratteri duri di chi non sorride mai, abbagliare chi non vede quello che ha davanti e portare magia laddove c’è diffidenza.

Da sempre volevo essere neve, discreta e silenziosa, impercettibile eppure imponente, magica e misteriosa.

 

Volevo essere neve e come lei amare l’inverno, il vento del nord, l’orso polare ,gli alberi spogli e le nuvole grigie.

Volevo danzare nelle lunghe notti del solstizio,quando l’aria gelida raffredda ogni cosa e le strade brillano di cristalli, scendere in ogni angolo,su ogni tetto,sopra le panchine.

Volevo essere neve e parlare con il lampione e fare i pupazzi.

Non sono neve, ma penso come lei, vivo come lei …amo come lei.

Nel modo in cui cade la neve.