VENTI ZONALI E VORTICE POLARE DA RECORD

VENTI ZONALI E VORTICE POLARE DA RECORD
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Eccoci di nuovo per analizzare quello che la Stratosfera ci mette di fronte.

Negli ultimi giorni il vortice polare e con esso  i venti zonali sono da record.

Proprio nel periodo dove per prassi dovrebbe mollare le redini, favorendo scambi meridiani, ci troviamo di fronte ad una situazione che appare quasi impensabile se non avessimo gli indici a darne credito.

Venti  zonali ai massimi,

Il tutto con un vortice polare, che gira come una trottola impazzita mantenendo nel suo core temperature, da capogiro quasi da record.

Pensate che alla quota di 30 hpa si sono raggiunti e superati i fatidici

– 80°C.

Questo sta a significare purtroppo, che almeno fino a metà mese e forse oltre per l’Europa si prospettano tempi ancor più difficili.

TANTA la siccità ormai in atto, e nel periodo prossimo non ci sarà nessuno sblocco in tal senso.

Mentre con un la situazione simile saranno per l’ennesimi anno gli states a beneficiare dell’inverno crudo.

Per noi invece per ora ci saranno solo le briciole forse nemmeno.

Non parliamo di ondate di freddo che potrebbero arrivare anche se con le stesse modalità dei giorni passati ma parliamo di precipitazioni, di piogge che ad oggi

Sono ancora lontane.

Le onde planetarie con un Vp così compatto e forte sono praticamente inesistenti, e quando avvengono lo fanno con un ampiezza così bassa che producono pochissimi effetti.

Questo per noi, perché con un lobo canadese così ben presente per l’america basta davvero poco.

Ad oggi un inverno per l’Italia da dimenticare sotto tutri gli aspetti.

Serve almeno la pioggia a sanare l’enorme deficit pluviometrico degli ultimi 2 mesi.

Christian