UNA VIAGGIATRICE PER CASO: RACCONTI

METEOORSOBIANCO

Premetto che è tutto frutto della mia fantasia, luoghi o personaggi citati li invento.

Tranne io che parlo in prima persona e scrivo.Questa pandemia mi ha lasciato delle riflessioni e spesso mi sono immaginata davvero di vivere un lungo viaggio, la mia vita va bene cosi come è ma ho cercato di dare voce a qualcosa che mi risuona familiare e che ho percepito dalle persone che ho incontrato in questi due anni.Per questo immagino un viaggio e lo descrivo come meglio posso, attingendo a cio’ che so e che conosco.

Spero qualcuno si ritrovi in questo.

Barbara.

 

INTRODUZIONE

Mercoledì 26 Gennaio

Caro diario questa pandemia ha sconfitto ancora l’umanità.

Sono due anni oramai che tra restrizioni e regole ognuno di noi vive isolato o comunque a metà.

Io non sono di questo mondo non appartengo a nulla, sono arrivata qui per comprendere e imparare ma ho paura che me ne andrò senza aver risolto molto.

Ma ho deciso di dare una svolta, stanca di essere sempre accondiscendente, di fare la cosa che tutti si aspettano e di non riuscire mai ad essere ascoltata quando io ascolto tutti.

Questa pandemia non ha risolto nulla se non portare a galla le frustrazioni, l’egoismo e la totale mancanza di rispetto della vita stessa.

Ho deciso di partire per un lungo viaggio…

Non aspettarmi.

SONO PARTITA PER UN LUNGO VIAGGIO

E cosi preparo uno zaino con pochi ma essenziali indumenti mi accingo a fare quello che chiamerò il viaggio per la vita.

Senza meta, e solo con le mie gambe pochi soldi giusto per cominciare, l’idea è quella di divenire cittadina del mondo, lavorando dove capita e dove serve, fermandomi solo nei posti che risuoneranno pienamente con me.

Metto via carta e penna perché di scrivere ne avrò modo e so già che troverò ispirazione.

Un paio di libri non troppi, devo poter viaggiare leggera e comodo e spero di poter leggere nelle librerie che troverò in giro per il mondo.

Senza meta perciò non so se rimarrò in Italia oppure riuscirò anche ad esplorare le terre del Nord di cui ho sempre letto:

Il mio scopo? Trovare il freddo perché è il mio elemento e vivere in armonia con me stessa visto che di questi essere umani non se ne salva che pochi elementi.

Forse se sono fortunata ne incontrerò’ qualcuno che ha sete di vita e non di invidia.

Calzettoni e scarponcini, un dizionario e un traduttore per le lingue ho a malapena una conoscenza scolastica del francese, che poi credo non si usi nemmeno più.

Lo zaino non è pesante, e viaggio comoda, con me ci sarà Aiko il mio Husky l’amico migliore che potessi scegliere, l’anima gemella che mi porto da tutte le vite.

Lui si capisce al volo non servono parole, e so che non avrà problemi a viaggiare.

Aiko mi guarda mentre preparo tutto, le orecchie tese e a coda che si muove come un antenna in cerca della stazione giusta.

Ha capito tutto lui, e va a prendere il guinzaglio.

Mi guardo intorno pronta a lasciare una casa di ricordi, alcuni belli altri un po’ meno.

Ma si sa che le cose materiali non sono nulla ciò che conta è quello che ho dentro e chi deve esserci c’è ora e ci sarà per sempre.

Il giubbotto, quello delle grandi escursioni è presto indossato una tazza di caffè le cuffie per la musica.

Spengo le luci e chiudo la porta sul passato.

Sono le 04:41 del 27 Gennaio 2022 ci sono -5° gradi la temperatura è perfetta.

Inizio il mio cammino da viaggiatrice per caso, la meta di oggi è la mia montagna del cuore.

Riparto da lì da dove è iniziato tutto, lascio questo mondo alle spalle vado incontro a quello nuovo.

Senza voltarmi…

Continua.

UNO DEI LIBRI CHE CONSIGLIO

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