TERZA DECADE, CI SARÀ IL CAMBIO?

TERZA DECADE, CI SARÀ IL CAMBIO?
METEOORSOBIANCO

Buona serata a tutti voi.

Siamo qua anche stasera per spiegare il perché secondo noi dalla terza decade potrebbe esserci un cambio anche deciso rispetto al pattern attuale.

Difficile per ora che incursioni fredde lambiscano la nostra Italia per dei fattori molto importanti.

Il primo è che il vortice polare è forte come non mai è rimane molto chiuso su se stesso andando a caratterizzare il tempo alle medie e basse latitudini.

Come? Lasciando possibilità di forte espansione all anticiclone delle Azzorre che si è impadronito ormai non solo dell’Italia ma anche dell’Europa.

La seconda sono gli indici la AO ( artic oscillation) che risulta positiva.

Ciò significa vortice polare molto forte e difficilmente si indebolira’ nel breve periodo.

Al massimo possiamo aspettarci deboli infiltrazioni di aria umida provenienti dalle lontane perturbazioni atlantiche ma nulla di eclatante, lasciando per lo più nella stasi più totale il tempo in Italia.

Perché siamo convinti che qualcosa potrebbe cambiare dalla terza decade.

Il forecasts dell’ indice AO LO VEDE AL RIBASSO DOPO IL 16 CIRCA.

Questo significherebbe che il Vortice Polare è meno chiuso, più rilassato e i nuclei instabili che vi girano intorno si allontanano di più dal nucleo centrale, fino a raggiungere le medie e basse latitudini.

E’ abbastanza facile dedurre che in presenza di AO negativo, c’è maggiore opportunità di inverno freddo sull’Europa e sull’Italia.

Gli aggiornamenti dei modelli specialmente quello americano che ci permette di andare più lontano vedono infatti un cedimento parziale del vortice polare.

Un vortice polare quindi più vulnerabile agli attacchi dall’esterno.

Nell’immagine possiamo vedere come proprio sul finire della seconda decade le due wave azzorriana e Aleutinica spingano sul core del vortice polare andandolo a destabilizzare notevolmente.

Questo potrebbe essere l’inizio del nostro inverno con freddo che verrebbe richiamato dalla Russia verso l’Europa e l’Italia.

Pur rimanendo nell’incertezza vista la distanza temporale sono fattori che obbligatoriamente bisogna tenere sotto controllo.

Il tempo solo potrà dire se avevamo visto giusto.

Non perdete i prossimi aggiornamenti

Che da ora in poi saranno concentrati sulla terza decade.

Un saluto a tutti

Christian