TEMPORALI

TEMPORALI
METEOORSOBIANCO

DIDATTICA

In meteorologia il temporale è un fenomeno atmosferico accompagnato spesso da fulmini, vento e precipitazioni, frequentemente sotto forma di rovescio. Spesso il fenomeno si verifica in condizioni di marcata instabilità atmosferica. Si tratta del fenomeno atmosferico più violento in termini energetici cui possiamo assistere con una certa frequenza alle medie latitudini.

VERBANIA

DESCRIZIONE

Il temporale è uno dei fenomeni atmosferici estremi della natura: fin dal passato era temuto e venerato. Gli antichi spesso creavano divinità per i fenomeni naturali: tra questi non poteva mancare la figura del dio temporale. L’esempio più famoso è forse quello di Giove che aveva il potere di scagliar fulmini, ma anche nella civiltà egizia gli dei collegati ad eventi atmosferici non mancano.

In epoca moderna, grazie ai progressi della conoscenza scientifica, si è scoperto che il temporale non è che una nube plumbea associata generalmente a precipitazioni a prevalente carattere di rovescio e/o vento. Nonostante ciò il suo fascino è rimasto lo stesso e non di rado alcuni appassionati si recano nelle vicinanze dei temporali (generalmente quelli più intensi) per osservarli e studiarli. Tale attività – nata negli Stati Uniti d’America a partire dalla metà del XX secolo – è denominata storm chasing. Anche grazie ad essa è stato possibile comprendere a fondo i meccanismi che producono e mantengono in vita i temporali, come e perché alcuni di essi hanno una maggiore potenza distruttrice, ecc.

VERBANIA LAGO MAGGIORE

TIPOLOGIA E FORMAZIONE

  • Temporali frontali: quando in una perturbazione è presente il fronte freddo, non è difficile assistere alla formazione di cumulonembi. L’aria fredda infatti si incunea sotto quella calda, la solleva in maniera rapida e contribuisce alla destabilizzazione del sistema. La pressione intanto cala e il vento rinforza. Nel cielo, le nubi cumuliformi si ingrossano sempre di più fino all’incipit temporalesco. Questo tipo di cumulonembi si può formare a qualsiasi ora del giorno e della notte.
  • Temporali convettivi: si formano per la risalita di aria calda dal suolo (riscaldato dal sole). Nel caso in cui l’aria sia abbastanza umida e instabile, la corrente convettiva può formare una nube. Se inoltre l’atmosfera è instabile allora è probabile che il cumulo si ingrossi a sufficienza per dare origine a fenomeni temporaleschi. Questo tipo di temporali avviene soprattutto quando aria fresca corre su un terreno più caldo (gocce fredde in quota) oppure in caso di forte riscaldamento dal basso ad esempio d’estate (temporale di calore).
  • Temporali orografici: l’aria che risale un pendio di montagna, se abbastanza umida, può generare delle nubi anche temporalesche con conseguenze simili alle precedenti.