STORIE DI NEVE:IL VILLAGGIO DEL NATALE DIMENTICATO

INTRODUZIONE

IL VILLAGGIO DEI FALEGNAMI

C’era una volta nel lontano Nord un vecchio villaggio di falegnami e mastri dolciari.

Racconta la leggenda che un giorno arrivo’ un uomo molto silenzioso, egli era un solitario che viveva  in mezzo ai boschi di Abeti circondato dai ghiacci eterni.

Il suo lungo pellegrinare nel mondo lontano dalla mondanità lo aveva spinto dentrpo queste immense foreste, abitate dai Lupi della Luna, dagli Orsi del Freddo, da elfi e folletti.

Si raccontava che fosse un falegname un tempo, e che costruiva giocattoli.

Ma poi, un giorno perse l’ispirazione e i legni che tanto amava modellare non gli diedero più gioia.

Nessuno lo vide mai più  durante il giorno, perchè nessuno si addentrava nei meandri delle foreste.

Di lui si persero tracce e notizie e cosi nessuno lavoro’ più il legno

IN UNA NOTTE GELIDA

Fu durante una  notte gelide, mentre il vento del Nord soffiava severo e i Lupi uscivano a caccia,  che un abitante del villaggio attraverso’ la foresta per giungere prima a casaracconto’ di aver visto gli alberi spostarsi al passaggio di una figura vestita di bianco, con un lungo bastone e un cappello  a cono.

Racconto’ di voci in sottofondo come se il vecchio parlasse al bosco, e  che usciva solo di notte per non farsi vedere; e sotto ai piedi,nascosti dalla tunica lunga aveva piccole mille luci che gli illuminavano la strada.

Raccontò anche che i Lupi al solo vederlo si stringevano in branco senza mettergli paura  e che gli Orsi del freddo lo aiutavano a trainare le slitte.

 

Qualcuno racconto’ che intorno al vecchio scendeva copiosa la neve e che al suo passaggio tutto diventava bianco.

Ben presto la storia dello strano personaggio dei boschi era sulla bocca di tutti, qualcuno ascoltava affascinato, altri con paura altri ancora ridevano sicuri che fosse tutto frutto di una fantasia.

Nessuno al villaggio credeva alla storia dell vecchio di notte, che parla con il bosco.

Cosi’ passo ancora molto tempo, gli anni e gli inverni, e i Natali.

E li nel lontano villaggio del Nord,intanto non scendeva più la neve.

UNA PORTA NELL’ALBERO

Una notte pero’, tornando a casa dalla sua famiglia un uomo che era stato lontano molto tempo, e che non vedeva i suoi figli da tanto si imbattè in un Lupo.

In men che non si dica il Branco gli porto via le provviste, e il cavallo spaventato scappo lasciandolo solo, al buio.

Stremato e impaurito provo’ ad avanzare nella foresta, ma l’ululato dei Lupi era ancora troppo vicino.

Nel buio più totale senti’ venire meno le forze e si arrese con  la speranza che il mattino sarebbe giunto presto  e che avrebbe ritrovato la via del ritorno.

Stanco e rasseganto a passare la notte al freddo e al buio si stese sotto un grande albero.

Non si accorse che proprio li vi era una porta intagliata nel tronco.

Era certo ma forse il buio, la fame e anche lo smarrimento giocavano brutti scherzi, era certo che un ramo dell’albero lo spinse contro la porta che si apri di colpo facendolo rotolare lungo una scala a chiocciola che gli sembro’ infinita.

Quando si riprese dopo la caduta cio’ che vide lo lascio’ senza parole….

Continua..

Ogni fatto, personaggio o riferimento è casuale.Il racconto è di pura fantasia.

@barbara

 

 

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