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STAZIONE ARTICA DIRIGIBILE ITALIA: intervista al Dott. Angelo Viola

Questa la versione originale dell’intervista fatta allo Staff della Stazione Artica Dirigibile.

Ringraziamenti speciali al Dottor Angelo P.Viola, coordinatore della Stazione e dIstituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima.

A Federica Bruschi studente dell’università di Perugia, in Artico in qualità di chimico dell’aria.

E a Antonello Provenzale,che ha contribuito al testo.

Grazie A TUTTI!!

Vedere un film al cinema ha sicuramente il suo effetto; la sala, il suono in dolby sourraund, atmosfera giusta, schermo gigante.

E poi se il film te lo hanno raccomandato, attori conosciuti , trama intrigante ne esci soddisfatto, perchè vedrai un prodotto finito che ti darà gioia.

Si, ma dietro alle quinte dietro ad un film quanto lavoro c’è?

Questa domanda mi gira in testa da giorni, da quando ho avuto il grande onore di poter parlare con chi dietro alle quinte ci sta davvero.Ma non sul set di un film, nella realtà della vita quotidiana per la precisione,chi lavora in Artico e svolge un compito davvero importante:studiare il clima, le sue temperature, lo stato dei ghiacciai e la qualità dell’aria, tutti aspetti che coinvolgono la nostra vita sulla terra.

Che ignoriamo o del quale non ci preoccupiamo.

Ho contattato la Stazione Artica Dirigibile Italia, in Artico appunto, e mi ha risposto Federica Bruschi studentessa dell’Universita’ di Perugia che si trova in Artico per in qualità di chimico dell’aria, che molto gentilmente ha accettato di rispondere alle nostre domande avvalendosi anche del team con il quale lavora.

Dopo un primo momento di emozione sapendo che rispondeva davvero dalla base in Artico, dove quel venerdi 26 luglio li c’erano 8 gradi, un po alta per essere il tetto del mondo nonchè il regno del gelo, dopo quel momento ci siamo accordate.

Pochi giorni dopo a rispondere alle domande,ho trovato Il dottor,Angelo Violacoordinatore della Stazione Artica,e dell Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima a Roma,che molto gentilmente si è prestato a rispondere.

Con mio grande rammarico un guasto all’audio del mio telefono mi ha impedito di registrare la telefona, ma il Dottor Angelo e il suo staff ,tra cui appunto Federica e Antonello sono stati gentili e hanno trascritto le risposte.

in alto a sinistra il Dottor Angelo Viola
In alto a sinistra il dottor Angelo Viola e alcuni colleghi della Stazione

Intervista a cura di Christian e David

INTERVISTA

CHRISTIAN

L’aumento di temperatura che monitorate è reale? o ha dei cicli?

A.V
Premesso che ci sono sempre state delle oscillazioni naturali, negli ultimi 50 anni si è osservato un
andamento in crescita dovuto principalmente all’aumento di gas serra immessi in atmosfera. Questo è
supportato da diverse prove scientifiche, una delle quali è lo studio isotopico della CO 2 : il rapporto tra 12 C e
13 C è caratteristico della sorgente e negli ultimi tempi, i risultati hanno confermato che quello registrato,
coincide sempre di più con quello dei combustibili fossili.

CHRISTIAN
Come è la qualità dell’aria in quelle zone, c’è traccia di inquinamento?

A.V.
Per quanto ci si aspetti di avere aria piu’ pulita, anche qui c’è traccia di inquinamento. Le sorgenti sono in
parte locali per la presenza di navi, dell’aeroporto (anche se poco influente ) e per le attivita’ nel
villaggio di Ny Alesund, ma soprattutto remote dove le attivita’ umane sono molto importanti. E’
attraverso fenomeni di trasporto che il particolato atmosferico dalle medie latitudini raggiunge leregioni
polari contribuendo all’inquinamento locale.
In questi giorni stanno anche arrivando anche i residui prodotti dagli incendi che ci sono in Siberia e
Alaska.
Un inquinante tra i più comuni è l’aerosol carbonioso (o black carbon), che in Artico può portare allo
scioglimento accelerato di neve e ghiacciai: infatti depositandosi sulla loro superficie ne diminuisce
fortemente l’albedo causando l’assorbimento di molti più raggi solari e portando quindi ad un ulteriore
riscaldamento che, ovviamente, favorisce lo scioglimento.

CHRISTIAN
Possibile che lo scioglimento dei ghiacci si possa attribuire ad attività vulcanica sottomarina?

A.V.
No.

CHRISTIAN
di quanto è attualmente lo spessore della calotta Polare??

A.V.
La calotta polare può essere divisa in ghiaccio terrestre e marino. Quello terrestre è principalmente in
Groenlandia e ora come ora il suo spessore è in media di 1,5 km e il valore massimo di profondità che
raggiunge è di circa 3 km. Il grande problema è che, anche se è difficile valutalo in termini di spessore, se ne
sciolgono circa 200 km 3 ogni anno, e già così, senza riferimenti, si può capire che è davvero troppo.
I ghiacci marini, dal canto loro, hanno uno spessore molto minore. Intorno agli anni ’80 era stimato essere
intorno ai 4 metri mentre, da degli studi fatti nel 2010 emerge che si è dimezzato.

David.
Avete mai pensato di vivere in Artico in modo stabile?

A.V.
In generale crediamo che vivere in artico, non sia così facile. A Ny-Alesund, non è possibile per ragioni
giuridiche e coloro che vi risiedono sono norvegesi che possono stare al massimo dai 2 ai 4 anni. E’
possibile vivere invece a Longyearbyen, la citta’ piu’ grande delle Svalbard, ma questo implicherebbe per
noi ,abituati al clima mediterraneo, doversi abituare a una vita con molte meno comodità e, soprattutto a
vivere per tutto l’inverno senza sole e per tutta l’estate senza notte.

DAVID
Mangiate allo stesso modo come quando siete a casa, o li si richiede un’alimentazione diversa??

A.V.
L’alimentazione è di stampo norvegese ma comunque abbastanza simile a quella che si può trovare in una
qualunque mensa. Non è richiesta nessuna alimentazione specifica. È però da notare che vengono serviti
piatti di provenienza variabile: spesso c’è pasta, piatti indiani, formaggi francesi e via dicendo. Diciamo che
la cucina rispecchia la comunità internazionale.

DAVID
Avete notato dei cambiamenti nel vostro fisico stando sempre al freddo?

A.V
In realtà dove ci troviamo noi non ci sono condizioni climatiche così estreme da indurre cambiamenti a livello
fisico, la temperatura, almeno in estate, difficilmente scende sotto lo zero; anche la pressione non è diversa
da quella a cui siamo sottoposti normalmente. Il clima e’ mitigato dalla presenza del mare e dal fatto che l’arcipelago è lambito a Ovest dalla corrente del Golfo.

Cosa dire di più,ecco chi lavora dietro le quinte chi conosce davvero lo stato dei ghiacci perchè ogni giorno ci vive a contatto.

Un intervista sofferta in quanto tutti noi la volevamo fortemente,ma alla fine è riuscita meglio di cio’ che si pserava.

Competenza e professionalità da parte di tutta la Stazione, che non smetteremo mai di ringraziare.

questa la diretta di un intervento del Dottor Angelo Viola e del suo collega Mauro Mazzola, dalla Stazione Artica.

Grazie a tutti.

BA