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STATO DEL CLIMA IN PIEMONTE:siccita’

Buon pomeriggio.

Il punto di oggi lo mettiamo sul mio Lago, che nelle primavere passate parlo degli anni 90, ma potrei andare anche ai rigolgiosi anni 80 vedeva giorni di pioggia da Marzo a metà maggio anche consecutivi senza mai smettere, mentre ora l’ultima volta che ha piovuto per coi lungo tempo non la ricordo.

Ricordo anche molto bene le allergie, che devo dire ad oggi sono pressochè scomparse o almeno cambiate, ma tratteremo l’argomento un altro giorno

I dati Arpa del piemonte parlano chiaro comunque, una siccità troppo prolungata non puo’ che danneggiare un ecosistema che si basa sopratutto sull’acqua.

Vivo sul Lago Maggiore, circondata dalle verdi montagne della Val Grande e non solo, acqua, fiumi, ruscelli e vegetazione sono la prima cosa che si nota arrivando dalle grandi città…il verde è sempre stato un punto forte della mia zona.

dati Arpa della provincia di NOvara

Il maggior numero di giorni nonpiovosi consecutivi è stato registrato nel 2003 a Borgomanero(98), mentre a Cameri (89) nel 1997.Il 2008 ha registrato un numero di giorni nonpiovosi consecutivi sensibilmente inferiore rispet-to alla media del periodo 1991-2005.

Il mese in cui ha piovuto meno durante il 2008 è stato febbraio mentre novembre è risultato piùpiovoso in entrambe le stazioni. A Cameri durante il 2008 a febbraio, agosto e a ottobre sonostati registrati valori di precipitazione inferiori alla media climatologica anche come numero di gior-ni piovosi. A Borgomanero, a febbraio, marzo, agosto, settembre e ottobre sono stati misurativalori inferiori alla media climatologica. LO STATO DELLE COMPONENTI AMBIENTALI

dati Arpa Piemonte

PRECIPITAZIONI anno di riferimento 2011

L’analisi delle precipitazioni avvenute in Piemonte nel 2010 si basa sul confronto fra le precipitazioni medie mensili osservate e quelle relative al periodo 1960-1990, preso come riferimento ‘climatologico’. Il confronto viene eseguito considerando i valori di pioggia media mensile sui bacini, [Le precipitazioni che hanno interessato il Piemonte nel 2010 sono state in media superiori a quelle del periodo storico di riferimento di circa un terzo; il mese di maggio è stato quello con le precipitazioni più intense,

.Nel mese di gennaio, lungo tutto l’arco alpino, dal bacino del Toce a quello della Dora Riparia e poi sui bacini dello Scriva, del Curone e dell’Agogna-Terdoppio, le precipita-zioni sono state inferiori alla media climatologica; su tutti gli altri le precipitazioni sono state di poco superiori alla media

.A febbraio, sul Toce si sono avute precipitazioni inferiori alla media storica del 22% e poi ancora sull’Orco e sulla Dora Baltea con valori molto più contenuti, rispettivamente del -10% e -4%. Nel resto del Piemonte le precipitazioni sono state ovunque abbondanti, soprattutto sui bacini meridio-nali: 86% in più sull’Orba e 79% in più sullo Scrivia-Cu-rone.

A marzo, si sono registrate quasi ovunque precipitazioni inferiori alla media climatologica tranne che lungo l’arco alpino compreso tra il bacino del Toce (+38%) e quello dello Stura di Lanzo (+11%).

L’innevamento dei primi tre mesi del 2010 è stato disomo-geneo: a gennaio è stato abbastanza diffuso su tutto l’arco alpino ma con valori inferiori rispetto a quelli dello stesso mese del 2009; successivamente si sono registrati a For-mazza (Alpi Lepontine) 185 cm di neve al suolo a febbraio e 205 cm a marzo; ad Antrona Alpe Cavalli (Alpi Penni-ne) 108 cm a febbraio e 78 cm a marzo, a Ceresole (Alpi Graie) 100 cm a febbraio e 130 cm a marzo, ad Entracque (Alpi Marittime) 133 cm a febbraio e 105 cm a marzo.Il mese di aprile è stato meno piovoso della media, tanto da far registrare un apporto inferiore del 35% sul bacino del Po chiuso alla sezione di Ponte Becca nel comune di Lina-rolo (Pavia), valore peraltro simile quello di gennaio 2010.

Da segnalare a maggio su Stura di Demonte, Bormida e Tanaro (la parte alta del bacino) precipitazioni inferiori, anche se di poco, alla media storica e a giugno solo sul bacino del Terdoppo-Agogna (-10%).Il mese di giugno 2010, con circa 156 millimetri di pioggia cumulata media sul Piemonte, è risultato il terzo mese di ANALISI IDROLOGICA

Precipitazioni deboli al di sotto della media climatologica di riferimento hanno interessato

il Piemonte nel mese di luglio, con scostamenti negativi di -63% sui bacini a sud del Po in particolare sullo Stura di Demonte, sulla Bormida e sull’Orba e di -50% sul Tanaro.

Sul Lago Maggiore, durante il 2010, il livello medio gior-naliero è stato sempre al di sopra del valore medio storico: risultavano evidenti gli innalzamenti durante gli eventi di maggio,

giugno e ad inizio novembre.

In corrispondenza delle intense precipitazioni di maggio e novembre, il livello del lago è stato pari a 5 metri (a novembre) e di poco su-periore ai 5 metri (a maggio), superando di oltre 1 metro il valore medio storico.

Nelle circa 30 dighe ubicate sul territorio piemontese, sono stati invasati un volume pari al 70% della capacità massi-ma teorica complessiva nel mesi estivi di luglio e agosto

STATO DELL’AMBIENTE IN PIEMONTE

DATI ARPA PIEMONTE

FOCUS AL LINK SULLO STATO DEL CLIMA

http://relazione.ambiente.piemonte.it/2019/it/clima/intro

Il Punto è cosa possiamo fare noi per migliorare il tutto? Pare che questa pandemia sia già una risposta all’ambiente dati alla mano sono diminuiti i gase serra, lo smog e persino il rumore prodotto dall’uomo.

Ma anche questo argomento lo tratteremo più avanti.