SPERANZE AL LIMITE

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Oggi abbiamo appreso dei due alpinisti dispersi sul nanga Parbat, partiti due giorni fa con condizioni meteo perfette, ma dopo nevicate intense.

Il satellitare da ieri non avvista più le loro tracce e non si hanno nnotizie da più di 24 ore.

articolo completo al link

https://www.latinaoggi.eu/news/cronaca/70799/nanga-parbat-simone-moro-a-categorico-temo-il-peggio-

«Quando hai paura di una cosa, è giusto fermarsi e riflettere su quello che devi fare. Lo sperone di roccia che porta il nome del grande Mummery, è un qualcosa che fa paura, non potete capire quanto».
Ci spieghi meglio?
«Le valanghe sono devastanti. Gli enormi seracchi del grande ghiacciaio, un qualcosa difficile da descrivere. Parliamo di palazzi di otto-dieci piani che ti travolgono, che vengono giù e spazzano via tutto. Lo sperone Mummery è questo, ecco perché sono in pochi ad affrontarlo e nessuno, a parte Messner in estate e in discesa, lo ha mai domato, finendo però col perdere il fratello».
Bisogna aggrapparsi alla speranza e pregare?