SANTORINI. IL VULCANO THERA OSCURO’ IL SOLE PER DUE ANNI

SANTORINI. IL VULCANO THERA OSCURO’ IL SOLE PER DUE ANNI
CONDIVIDI

NEL 1627 A.C A santorini una delle più grandi isole delle Cicladi, vi fu una vera esplosione.

Ad esplodere totalmente abissando l’isola fu il Vulcano stesso  dell’isola.

Santorini, è l’esempio di come un evento di cosi grande portata abbia un effetto a lungo termine su tutto.

Per ben due anni le nubi causate dall’esplosione del VULCANO hanno determinato il clima della zone, influenzando inverni molto freddi.

Le nubi hanno coperto la zone oscurando il sole.

Al posto del vulcano , che rimane sommerso ora sorgono le isole di Santorini, appunto meta delle vacanze estive preferite da tutti.

La piu grande esplosione con eruzione che fu mai registrata, per due anni il cielo fu oscurato dalle nubi causate dal vulcano e vi furono inverni molto freddi e rigidi.

Una delle eruzioni più violente della storia del clima, che cambio completamente a livello climatico appunto ma anche geografico.

Santorini oggi è una città lavica, costruita proprio sulle ceneri, del vulcano resta la Caldera completamente sommersa dalle acque.

Qualcuno ipotizza che Platone si riferisse proprio a Santorini quando parlava di Atlantide.

AKROTIRI

Akrotiri

La terrificante eruzione del vulcano di Santorini ha cristallizzato nel tempo e permesso di giungere fino a noi n’antichissima città portuale risalente all’età del Bronzo: Akrotiri.

Akrotiri venne costruita dalla raffinata civiltà minoica che abitata l’isola di Santorini al momento dell’eruzione.

FIno a poco prima: gli abitanti di Santorini evacuarono l’isola qualche mese prima dell’eruzione, in seguito ai sempre più frequenti terremoti.

Non tornarono mai più.

La scoperta di Akrotiri e l’inizio degli scavi risalgono al 1867, ma la città rivide la luce del sole solo nel 1967.
Gli scavi di Akrotiri sono tutt’ora in corso: si stima che solo il 5% della città sia stata attualmente scoperta, si suppone che essa occupasse 200.000 m²!

Akrotiri è considerata la Pompei dell’Egeo.

FONTE DELLE INFO

https://www.europagrandtour.com/2021/01/14/eruzione-santorini-terremoto-lisbona/

santorini:storia

 

 

L’isola in origine era di forma circolare con il cratere vulcanico al centro, come l’odierna isola di Vulcano. Fu devastata e sventrata in parte da un’apocalittica eruzione del vulcano avvenuta tra il 1627 a.C. e il 1600 a.C. (datazione stabilita da Manning, nel 2006, attraverso accurate analisi al C14 e dendrocronologiche)

che fece collassare il cratere centrale, che fu invaso successivamente quasi del tutto dal mare, lasciando emerse le parti esterne, creando l’attuale forma dell’isola, simile ad un anello, con resti della caldera centrale.

Santorini oggi, sorge nella Caldera del vulcano

Fu la più imponente eruzione avvenuta in Europa documentata in epoca storica e, secondo alcune teorie, avrebbe avuto conseguenze devastanti per la civiltà minoica: sarebbe stata, infatti, la principale causa dell’inizio del suo completo declino; secondo studi recenti, l’eruzione del vulcano provocò dapprima una pioggia di pomici e ceneri, successivamente di ciottoli più grossi e infine della caratteristica pomice rosa che ha reso celebre l’isola.

Quindi il vulcano esplose: un getto di materiali e di gas compressi surriscaldati raggiunse la stratosfera ad una velocità di 2.000 km/h, con conseguenze rilevate dall’Africa alla Scandinavia, dal Golfo persico a Gibilterra.

Le ceneri furono sparse per molti chilometri e oscurando la luce solare alterarono, probabilmente, albe, tramonti e condizioni meteorologiche.

VULCANOLOGIA

Questa eruzione pliniana provocò una piuma estesa nella stratosfera, stimata dai 30 ai 35 km. Inoltre, il magma sottostante al vulcano venne a contatto con l’acqua marina poco profonda dell’insenatura, provocando una violenta eruzione di vapore.

L’evento generò anche uno tsunami alto da 35 m a 150 m che devastò la costa nord di Creta, distante circa 110 km. Lo tsunami ebbe un impatto sulle città costiere quali Amnisos, dove i muri degli edifici furono deformati nel loro allineamento.

Sull’isola di Anafi, 27 km a est, sono stati trovati strati di cenere profondi 3 m, come pure strati di pomice sui pendii a 250 m sopra il livello del mare.

Altrove nel Mediterraneo si sono trovati depositi di pomice causati probabilmente dall’eruzione di Thera.

Gli strati di cenere nelle carote perforate sul fondale marino e dei laghi in Turchia, tuttavia, mostrano che la più abbondante caduta di cenere avvenne a est e a nord-est di Santorini.