RIFUGIO ZAMBONI ZAPPA (PIEMONTE) , ITINERARIO

RIFUGIO ZAMBONI ZAPPA (PIEMONTE) , ITINERARIO
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Buon giorno a tutti

Continuiamo il nostro giro dei rifugi, anche oggi siamo in Piemonte nel VCO, NEL COMUNE DI MACUGNAGA.

Parliamo oggi del rifugio Zappa Zamboni un rifugio molto suggestivo e raggiungibile da tutti in quanto il percorso per meta può essere fatto tramite seggiovia per i meno esperti e per i meno sportivi.

Situato a 2070 metri sml, nella suggestiva conca prativa dell’Alpe Pedriola, in Val Anzasca, ai piedi della parete est del Monte Rosa (4635m) nel comune Walser di Macugnaga, regione Piemonte.

La zona è molto amata dagli escursionisti, per la sua natura spettacolare e per i numerosi e diversificati itinerari, anche di facile accesso.

 

La mia escursione inizia da Macugnaga, ho voluto scegliere il percorso più difficile, parto la mattina presto con il mio compagno di trekking Massimo nonché mio migliore amico.

Dopo un caffè partiamo dal burky costeggiando la seggiovia, il primo obbiettivo è raggiungere il Belvedere  che poi é il pezzo più impegnativo soprattutto l’ultimo pezzo dove è una serpentina di strada sconnessa con una ripidita’  degna di nota.

 

 

Arrivati al belvedere, si apre una vista mozzafiato con la parete est del rosa ancora innevata che la fanno da padrone.

Per i meno esperti è possibile raggiungere il Belvedere in seggiovia.

Continuiamo il nostro percorso verso il rifugio salendo verso un percorso non complicato se non molto sconnesso infatti bisogna attraversare il letto di un antico ghiacciaio (ghiacciaio belvedere)  che oggi si riassume in estate in un letto di rocce.

Il cammino da qua con un po’ di attenzione è alla portata di tutti e dopo aver attraversato il letto del ghiacciaio inizia un sentiero ben delineato e di facile cammino.

Questo tratto porta proprio al rifugio Zappa Zamboni che è già visibile in lontananza sotto la parete del Rosa.

Ancora una mezz’oretta di cammino con buona andatura e finalmente si raggiunge il rifugio.

Da qua come solitamente Non succede… Si apre lo spettacolo puro di questo posto.

Si apre una piana davvero immensa con ruscelli d’acqua, mucche al pascolo, e la vista del rosa in tutta la sua bellezza.

 

Da qua le possibilità sono due anche se io ne vedo solo una…

O ci si ferma a godere del paesaggio al rifugio rilassandosi magari un po’ al sole e con il rumore dei ruscelli che scorrono, oppure che è quella che credo maggiormente appagante si tiene duro e si prosegue fino al LAGO DELLE LOCCE.

BELLISSIMO LAGO DI ORIGINE GLACIALE.

Si continua la camminata sulla piana fino ad arrivare ad un promontorio.

Da lì incomincia un nuovo pezzo piuttosto impegnativo di almeno 30 45 minuti.

Si sale fino alla cima e si arriva ai piedi del ghiacciaio del rosa con il suo lago che lascia a bocca aperta appena lo si vede.

Da lì tutta la fatica si ripaga da sola nulla da dire.

Per chi non conoscesse il posto e avesse la possibilità di vedere un posto simile, consigliamo vivamente questo itinerario perché nella vita almeno una volta bisogna vedere questa oasi di vita ..

A presto…

Buona camminata..

Christian