lunedì, Marzo 4, 2024
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Rapporto ENEA: onde di calore saranno la norma entro il 2100

Secondo un recente rapporto dell’Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile (ENEA) (pubblicato anche sul sito ufficiale), entro il 2100 le ondate di calore e le anomalie termiche diventeranno la nuova normalità. Lo studio, focalizzato sulla regione mediterranea, evidenzia l’incremento dell’intensità, della frequenza e della durata delle ondate di calore, comprese quelle marine, nei prossimi decenni. Questi cambiamenti climatici renderanno le anomalie termiche, che un tempo erano considerate estreme all’inizio del XXI secolo, comuni.

L’ENEA ha presentato le sue ultime proiezioni climatiche per il Mediterraneo alla Earth Technology Expo 2023 (ETEXPO), un evento di quattro giorni dedicato ai progetti green e all’infrastruttura sostenibile tenuto a Firenze dal 15 al 18 novembre 2023.

Gianmaria Sannino, responsabile della Divisione ENEA dei Modelli e Tecnologie per la Riduzione degli Impatti Antropici e dei Rischi Naturali, ha spiegato a questo riguardo su Media, il sito tematico ENEA: “Il nostro ultimo Modello Climatico Regionale ENEA-REG prevede che le ondate di calore, comprese quelle marine, aumenteranno in intensità, frequenza e durata fino al 2100. Inoltre, le anomalie termiche, che un tempo erano considerate eventi estremi all’inizio del XXI secolo, diventeranno comuni. Il nostro modello combina rappresentazioni avanzate dell’atmosfera, dell’oceano, del suolo e delle dinamiche fluviali a varie risoluzioni (12 km per l’atmosfera, 1/12° per l’oceano e 0,5° per le dinamiche fluviali). Ha dimostrato di rappresentare accuratamente sia lo stato medio che la variabilità spaziale e temporale delle principali variabili climatiche atmosferiche ed oceaniche. Inoltre, migliora significativamente la rappresentazione degli eventi climatici ad alto impatto, come le ondate di calore marine e l’innalzamento del livello del mare.”

Per il rapporto ENEA le anomalie termiche diventeranno consuetudine

All’ETEXPO 2023, i ricercatori dell’ENEA ospiteranno una mostra con pannelli, video e foto, nonché un programma di brevi conferenze rivolte a cittadini, imprese, agenzie governative e professionisti coinvolti nella protezione civile, nella prevenzione dei rischi e nella ricostruzione post-emergenza. L’evento includerà 18 mini-eventi aperti al pubblico, dove i partecipanti potranno fare domande, condividere le proprie esigenze ed esperienze e fare rete.

Sotto il tema “Salviamo il Nostro Pianeta: l’Innovazione Tecnologica al Servizio dell’Ambiente per la Transizione Digitale, Energetica ed Ecologica”, lo stand dell’ENEA (ubicato nel Padiglione Spadolini) coprirà vari argomenti, tra cui strumenti innovativi per la gestione dell’ambiente marino, agricoltura urbana e spaziale, mappatura degli habitat, geoarcheologia, metodologie innovative e infrastrutture per la protezione del territorio dai rischi idrogeologici e sismici, tecnologie satellitari e telerilevamento, innovazioni e nuovi approcci per la preservazione delle risorse idriche e del patrimonio culturale, servizi climatici e soluzioni per l’adattamento ai cambiamenti climatici.

Un’iniziativa di rilievo presentata all’evento è la piattaforma CIPCast sviluppata dall’ENEA per la valutazione del rischio e l’analisi della sicurezza delle infrastrutture critiche. La piattaforma elabora mappe e scenari relativi all’impatto di eventi estremi come forti piogge, alluvioni, frane e terremoti su infrastrutture, popolazione, patrimonio culturale o edifici strategici. Fornisce supporto decisionale alle amministrazioni pubbliche e ai fornitori di servizi essenziali. Il sistema offre mappe temporali in continuo aggiornamento sulla probabilità e l’intensità degli eventi, grazie a dati acquisiti in tempo reale da reti di sensori, tecnologie basate su GIS e dati provenienti da satelliti e droni per l’osservazione della Terra o generati da modelli.

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