QUANDO SOFFIA IL BURAN: SIBERIA LA CITTA’ DEL GELO

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Ecco dove il Buran ha il suo massimo effetto.

Il vento Russo Siberiano che congela tutto quello che tocca.

IMMAGINI CHE FANNO SOGNARE

il Buran in Italia

In Italia l’ondata di freddo ha provocato gravi disagi ed almeno 57 vittime accertate.

A partire dalla fine di gennaio, un flusso di aria artica continentale raggiunse la penisola. In un primo momento furono interessate soltanto le regioni del nord

(a Torino e Milano la minima crollò a -12 °C, successivamente il freddo si estese anche alle regioni centro-meridionali con L’Aquila che raggiunse i -7 °C, ed infine l’aria artica invase alcune regioni del sud, in particolar modo quelle tirreniche.

 

Queste ultime, grazie alla formazione di una bassa pressione proveniente da ovest in contrasto con l’aria gelida proveniente dai Balcani, vennero imbiancate più volte.

 

Fuori dalle nevicate le coste calabresi, siciliane e del Salento dove la neve cadde solo sulle cime più alte dei rilievi.

 

Nel messinese, il 13 febbraio, un’intensa grandinata che durò quasi un’ora provocò disagi alla circolazione stradale; particolarmente colpita fu l’A20, dove si formarono lunghe code a causa del ghiaccio presente sull’asfalto. Nello stesso giorno una violenta grandinata imperversò anche su Catania, facendo registrare accumuli consistenti. Le temperature più fredde nell’estremo sud vennero registrate sulla Sila cosentina, con punte fino a -11 °C.

La neve cadde su gran parte dell’Italia, soprattutto in Emilia-Romagna, nella Repubblica di San Marino, e nelle province di Pesaro-Urbino, Ancona, Macerata e Fermo sulle regioni centrali, e soltanto alcune zone della Puglia, della Sicilia e della Calabria vennero escluse da questa improvvisa ondata di aria gelida.

 

 

In molte zone del sud la neve raggiunse anche le quote di bassa collina o di pianura, come a Cosenza, dove in città l’accumulo fu di 15 cm circa, mentre l’hinterland ed il resto della provincia furono interessati da accumuli oltre i 20-30 cm; la zona ionica della provincia fu interessata addirittura da accumuli di oltre un metro; nevicò a Vibo Valentia e persino nelle Isole Eolie.

 

Come già accennato precedentemente, nel Salento ed in alcune zone della Sicilia e della Calabria le temperature rimasero su valori anche superiori alla media stagionale, come testimoniano i 17 °C misurati nel leccese ed i 18 °C avuti nel messinese