PROMESSE PER IL NUOVO ANNO

PROMESSE PER IL NUOVO ANNO
METEOORSOBIANCO

Benvenuto al 2021.

Il suo predecessore si è concluso e lascia davvero senza parole e commenti.

Al nuovo anno appena affacciato però non mi sento di dargli già una responsabilità.

Ma di fargli una promessa sì.

Appena sarà di nuovo possibile e le zone torneranno libere ritrovare quei sentieri intorno a casa che raccontano le storie di qui.

L’Altro giorno appena prima che il tempo peggiorasse il Lago Maggiore era abbracciato dal sole,

e benché io amo il freddo e l’inverno secondo me i colori del lago con il bel tempo non li batte nessuno.

Allora mi sono messa in testa di rifare un percorso che avevo davvero dimenticato.

Parlando con la mia amica che fa sempre queste camminate mi ha ricordato dei sentieri di Cavandone a ridosso del Monterosso sopra Suna, che consente una camminata di circa un’ora passando da un sottopassaggio che evita la strada e ti mette direttamente sul sentiero per salire appunto a Cavandone, passando per la Chiesa del Buon Rimedio.

Sono ricordi di bambina quando si saliva nella casa del Don con il gruppo dell’oratorio e successivamente con i Lupetti.

Negli anni i sentieri sono rimasti immutati, infatti ho attraversato il bosco e alla mia sinistra non ho mai perso di vista il Lago.

Mano a mano che salivo, la camminata non è impegnativa e avevo le scarpe giuste il 2020 mi sembrava soltanto un sogno, un brutto sogno.

Respiravo aria, guardavo la natura e la ascoltavo, ero avvolta da foglie appassite dalla neve del 28 dicembre, e dai raggi di sole che filtravano dagli alberi.

 

Intorno a me solo il rumore di ruscelli improvvisati causati dalla neve sciolta, e ogni tanto il motore di una macchina che saliva in cima.

Arrivata alla chiesa, il panorama è meraviglioso si vede tutto il Golfo Borromeo con le Isole, il Mottarone direttamente di fronte e sulla destra in fondo Feriolo.

Il Lago in se racchiude piccoli miracoli, ma la natura dà il suo grande contributo.

La neve dei giorni precedenti rimasta crea effetti di luce bellissimi, la Chiesa oramai abbandonata e usata solo per alcune celebrazioni è avvolta dal silenzio più sacro e dalla luce del sole che le si para di fronte.

Trovo una vecchio albero.

Completamente aperta nel mezzo, e subito penso ad una ferita dell’anima.

Le faccio una foto e mentre la guardo penso: sei qui da chissà quanto tempo, ferita e sola eppure sei ancora in piedi e riesci ad essere meravigliosa.

Ecco come voglio che sia questo anno, cosi come gli altri a venire.

Nonostante possano essere difficili prendere sempre la parte migliore e anche se ne usciamo feriti restare in piedi ed essere meravigliosi e riconoscenti alla vita, come quell’albero.

Quella camminata mi ha ridato gioia, e speranza per il futuro.

Camminare è un toccasana per l’anima appena posso vado, intorno a me ho le montagne più belle e Macugnaga ne è la prova.

Ma ho ritrovato sentieri più nascosti in montagne meno conosciute, come questa che vedo sempre ed è accessibile senza impegno.

Camminate appena potete nei luoghi che vi riportano al centro di voi stessi.

In un momento come questo dove crollano le certezze è necessario rinforzare i muri dell’anima.