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PERCHE’ NON AMO L’ESTATE

PERCHE’ NON AMO L’ESTATE

Tutti allarmati per questa ondata di caldo, e con ragione. Il fuoco brucia non lo sapevate? e cosa serve per spegnere il fuoco? L’acqua. Le basi. Dal freddo ti ripari, puoi sempre coprirti, usare un maglione in più, metterti vicino al camino, che tra l’altro crea atmosfera, ma dal caldo quello dove non c’è aria , dove solo a muoverti goccioline di sudore si spargono alla velicita’ della luce dando vita ad imbarazzanti e quanto meno fastidiose manifestazioni DI ALONI CHE SEMBRANO FANTASMI su magliette, impedendo anche la conversazione.

E poi il Sole fa male, risaputo.

Parlo in dosi eccessive non dimentico che serve anche lui per la sopravvivenza, ma rispetto alle giornate di Autunno e Inverno le estati roventi non fanno certo bene alla salute. Dal freddo puoi sempre ripararti

FRASI E STEREOTIPI

Certo che serve alla vita, nessuno lo nega ma i danni del sole li conosciamo tutti. E frasi del tipo anche l’acqua fa i suoi danni, direi che forse bisogna attribuirne la colpa all’uomo che devasta foreste, disbosca, costruisce strade dove dovrebbero sorgere piante e non gallerie.L’acqua ha un potere assoluto, ricopre per oltre i 3/4 della Terra : dovrebbe insegnarci qualcosa. Puoi stare senza mangiare, ma non senza bere.

E in ogni caso, l’inverno e l’autunno danno modo alle persone di continuare a vivere in modo normale,ripeto un ondata di freddo ti permette di restare riparato al caldo, mentre in queste ore dove alle 21.05 il termoetro segna ben 32 gradi, non hai aria, ne condizionata (che tra l’altro è più dannosa del sole) e nemmeno il frigorifero collabora…che fai???

SCIENZA E TEORIE

La scienza inoltre dice che è il freddo a conservare, infatti il cibo lo mettiamo in frigo, se vogliamo cuocerlo in forno. La pelle al sole invecchia, al freddo si conserva perchè il freddo rallenta l’invecchiamento.La vita stessa nasce al buio, al freddo, per tutto il tempo della gestazione, o gravidanza si sta al buio totale, ed è li che si crea la vita. Anche in natura.

lA VITA NASCE NELL’ACQIUA E DALL’ACQUA. Il sole aiuta questo processo e accompagna il percorso, ma i danni persistenti causati dalla siccità si pagano nel lungo termine.

lo strato di cenere depositato dal fuoco è impermeabile, per cui nei primi 1–2 anni dopo l’incendio l’acqua piovana stenta a penetrare nel suolo, defluendo al contrario in superficie. In questo modo, in particolare in caso di forti piogge, si verificano fenomeni erosivi. In caso di piogge prolungate ciò può addirittura provocare colate detritiche. Interventi strutturali contribuiscono a contrastare cadute di massi e frane su superfici fortemente bruciate. https://www.wsl.ch/it/foresta/malattie-parassiti-disturbi-ambientali/dopo-le-fiamme-le-conseguenze-degli-incendi-boschivi.html

Il seme è sotto terra, il bruco è avvolto in un sorta di mummificazione.

Chi non ama l’estate non è associale o triste, semplicemente contribuisce alla conservazione della specie. Della propria di sicuro, il caldo rende deboli e affaticati e se tolto il piacere di una abbronzatura e di immergere i piedi in acqua, restano le giornate di caldo afoso senza vento e precipitazioni, e poi non dimentichiamo le zanzare.

Ma questo è il mio pensiero.

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