PASSIONE, VITA E NEVE: storia di chi non si arrende al Covid 19

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Buongiorno a tutti.

Riprendo il mio blog “storiedineve” perchè sono storie che vanno raccontate. Qui non parliamo di una nevicata soltanto, ma di una passione, che è diventata il lavoro di una vita e  che racchiude anche la magia per la neve.

Intanto vi presento la protagonista della storia, si chiama Barbara come me, è nata e vive sul lago come me, ha una passione sfrenata per il freddo, la neve e i temporali come me, e sta affrontanto il lookdown che ha colpito il mondo  intero, come tutti noi.

Classe 1972, inizia a lavorare molto presto anche perchè l’idea di chiudersi in aula per dieci anni e portare a casa risultati accademici che non la rappresentano non le da la stessa carica che ha quando sta in mezzo alla gente.

Parla con i suoi genitori e da sola trova un lavoro, in un bar dove si farà le ossa per dieci anni.

Viviamo a Verbania , una cittadina che si affaccia sul LAgo Maggiore, e che vede il massimo splendore da Marzo a Ottobre, ma se il tempo regge anche Novembre.

La sua grinta e la sua gioia di vivere la portano a fare le esperienze lavorative più dure, in quanto lavorare a contatto con il pubblico richiede molte ora al giorno ma lei è una tosta il lavoro non la spaventa e intraprende strade differenti, dal bar alla grande distribuzione, dove aquisisce competenze anche di panificazione, e salumeria, raggiungendo anche ruoli di responsabilità.

Fino ad appprodare al suo sogno.

Prima realizza quello più grande, la sua famiglia e dopo la nascita di Greta  si dedica alla sua passione: stare con le persone.

Il Bar NAzionale, a Intra affacciato sul Lago Maggiore ha una lunga storia, ricordo io che il mio caro nonno mi portava sempre ogni domenica a bere la spuma, ed è uno dei Bar più conosciuti e che nel tempo è rimasto un punto fermo per Verbania.

Barbara lo ha reso un luogo di aggregazione dove la gente non entra solo a bere un caffè, ma beve un caffè fatto a regola d’arte servito con cortesia e attenzione dove entri con un sospiro, perchè inizi la giornata, ed esci con un sorriso che te la  fa affrontare al meglio.

Dodici anni dove ogni giorno, persone di ogni età si danno appuntamento; infatti spesso quando passo a trovarla è pieno sempre sia fuori che dentro, ma mai ti sogni di andartene anche perchè lei in un attimo  trova il modo di farti sedere.

L’ora dello Spritz o dell’aperitivo qualunque sia, io per esempio amo il Prosecco è un momento dove abbandoni i problemi fuori, ti ritrovi con gli amici, o i colleghi e lei in questo è maestra. Aiutata alla grande da uno staff collaudato e da suo marito Luca, ha saputo creare un posto che diventa famiglia , di tendenza anche ,per questo in momento come quello che tutti stiamo attraversando, la possibilità di rivederlo aperto sembra un sogno.

Se ventite sul Lago Maggiore il sabato pomeriggio per esempio, che sia bello, freddo, nuvoloso o con il sole il Bar Nazionale è sempre pieno di gente, di vita, di chiacchere in titale relax.

Da lunedi  11 maggio si sono organizzati con asporto e per ora ci accontentiamo ma conoscendola so benissimo che non si farà abbattere da restrizioni e regole, anche se per ora vanno seguite alla lettera.

Direte , ma perchè scrivere di un Bar in una pagina che tratta meteo, neve e temporali.

Perchè come ho detto all’inizio Barbara ha anche un altra passione: la neve.

Appena puo’ scappa sulle nostre montagne,la Val Formazza è la sua meta preferita.

Appena sul Lago si Affaccia un temporale mi scrive per dirmi” Amica guarda cosa sta arrivando”

E a Natale? Per tutto il periodo delle feste il suo locale si trasforma nel Polo Nord.

Un tripudio di Orsi Bianchi e fiocchi di neve che rendono un luogo famigliare e caloroso di affetto ancora più magico, e le feste sono decisamnete migliori

.Quindi scrivo di lei in quanto amica, scrivo di lei in quanto persona speciale che ha saputo e sa stare con le persone , donare loro un servizio si,ma anche qualcosa che non puoi comprare: rispetto e allegria, ed è questo che trovi da lei, ed è per questo che si deve assolutamente tornare a sedersi nel suo Bar, che è il bar di tutto noi.

L’appello e la voce che voglio dare è questa: impariamo le regole ma non smettiamo di vivere, per ora possiamo adattarci al caffè da asporto, ma nulla ci ripaga di un caffè con il sorriso.

A Barbara il mio grande in bocca al lupo. Torneremo davvero come le star a bere, a chiaccherare e guardar le neve..nel suo bar.

 

Con affetto Ba