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ORRIDI DI URLEZZO: come un viaggio al centro della Terra

Chi non lo ha letto il romanzo di Jules Verne?

Viaggio al centro della terra è un viaggio attraverso meravigle nasconste nella profondità del nostro Pianeta e mano a mano che si avanza si scoprono bellezze, ma anche labirinti e misteri.

A poco più di un ora di macchina da dove vivo io, ricordo vivo a Verbania sul LAgo Maggiore c’è un luogo che a descriverlo potrebbe davvero sembrare il centro della Terra.

ORRIDI DI URLEZZO

Si sale fino a Premia località del Verbano Cusio Ossola, e si arriva a un punto dove bisogna parcheggiare e proseguire a piedi.

Gli Orridi si sono formati durante l’ultima era glaciale con lo scorrere dei torrenti che scorrevano nella valle del Ghiacciaio del Toce.

Con il ritiro dei ghiacciai, anche i torrenti si sono ritirati e hanno lasciato quelli che sono oggi gli Orridi di Uriezzo. Attualmente infatti i corsi d’acqua non scorrono più all’interno di questi canyon ed è dunque possibile visitarli agevolmente a piedi.

questo è :

Orrido Sud: chiamato dagli abitanti del luogo Tomba d’Uriezzo è il più spettacolare, lungo circa 200 m e profondo da 20 a 30 metri

 

Gli Orridi sono caratterizzati da una serie di grandi cavità subcircolari separate da stretti e tortuosi cunicoli. Le pareti sono tutte scolpite da nicchie e scanalature prodotte dal moto vorticoso e violento di cascate d’acqua. In certi punti si avvicinano a tal punto che dal fondo non permettono la vista del cielo

 

 

 

 

 

 

 

  • Orrido Nord-Est: lungo circa 100 m e profondo una decina, molto stretto in alcuni punti
  • Orrido Ovest: meno caratteristico, formato da due tratti distinti.

Un quarto orrido, che prende il nome di Vallaccia, si trova poco sotto la Chiesa di Baceno, ma è difficilmente accessibile e termina con un salto sul torrente Devero.

 

 

 

 

Gli Orridi costituiscono un ecosistema complesso caratterizzato da elevata umidità, scarsa illuminazione, pareti lisce e levigate. Varie specie vegetali, in particolare muschi e felci, sono in grado di adattarsi a tali difficili condizioni ambientali e sono presenti in grande varietà.

come arrivarci

Premia è l’accesso più consigliato.

Subito dopo l’abitato di Premia si segue la deviazione per Crego e Uriezzo fino a raggiungere l’imponente parete di Balmafredda, frequentata come palestra di arrampicata sportiva. Da qui si segue la strada di destra (in direzione di Uriezzo). Lasciata la macchina al termine della strada asfaltata, vicino al caratteristico oratorio di Santa Lucia, si prosegue solo a piedi seguendo la segnaletica escursionistica realizzata con frecce gialle. Al primo Orrido (Orrido Nord-Est) si accede dopo pochi metri in corrispondenza della fenditura nella parete rocciosa subito dietro la prima casa in pietra ristrutturata. Per l’orrido principale (Orrido Sud) si prosegue invece in leggera discesa lungo la strada sterrata fino ad un pannello informativo che ne segnala l’ingresso. All’uscita dell’orrido sud si prosegue fino al ponte di Maiesso per ammirare le caratteristiche Marmitte dei Giganti lungo il corso del Toce. Tempo di percorrenza (andata e ritorno) dall’oratorio di Santa Lucia 35 minuti per la solo visita dei due orridi, 1 ora e 10 se si scende fino a Maiesso per vedere anche le Marmitte dei Giganti.

ma di queste ultime parleremo poi.

Barbara

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