NEVE E FREDDO:IL LOKDOWN CHE VERRA’

NEVE E FREDDO:IL LOKDOWN CHE VERRA’
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Allora ho provato a immaginare lo scenario da godersi comodamente a casa dal balcone per i più fortunati e parlo di chi vive in montagan lo vedrà meglio, ma chi ha un giardino o un cortile si puo’

Sulla neve io ci spero ma il freddo pare davvero che voglia sfondare le barriere.

Se la giocano la Russia e poi il Polo Nord.

be’ io in ogni caso sono pronta, aspetto il freddo dall’ultimo bagno fatto quando è arrivato il Burian nel gennaio del 2017

Percio’ meritiamo un inverno freddo, gelido e nevoso.

Lo meritiamo perchè sopportiamo l’estate , il caldo afoso e le zanzare, aspettiamo l’inverno con trepidazione e mentre l’estate si prende anche i nostri giorni noi dobbiamo accontentarci di dieci giornate striminzite di freddo, di guardare la neve attraverso i video e di postare foto con metri e metri di neve.

meno male che c’è OrsoBianco che ogni giorno crea atmosfere invernali.

Allora adesso abbiamo un lokdown che ci costringe aq stare a casa.Volete vedere che è l’anno giusto perchè Burian e

tempeste di neve si diano la mano e arrivino come se non ci fosse un domani?

Va bene superiamo anche questa e ci gustiamo lo scenario dal balcone, dal giardino dal cortile..

.ma assicuro che se si verifica scendo in accappatoio , senza scarpe e faccio la diretta.

E non metto la mascherina

Meritiamo NEVE E FREDDO

meritiamo una tregua da tutto poco importa se dovremmo goderla a distanza, la neve  eil freddo hanno diritto di vivere il loro periodo e noi di vivere loro.

Allora le previsioni danno freddo e in alcuni casi anche la neve, io sento che arriva come lo sentivo altre volte e se pur per poco è arrivata.

Almeno lei in questo momento cosi di poche gioie e buio renderà migliore una giornata dove siamo costretti a guardarla scendere.

Questo ci farà apprezzare il momento in cui potremmo tornare in strada,

come quando eravamo bambini incuranti della mmamma che diceva “copriti” e noi per non perdere un fiocco

correvamo in strada con la testa all’insu, la lingua di fuori e le braccia aperte.

Torneremo