MITI E LEGGENDE:IL LAGO DI VARESE

MITI E LEGGENDE:IL LAGO DI VARESE
Spread the love

Lago che vai, leggenda chetrovi.

Oggi raccontiamo quella dei nostri vicini , sponda lombarda .

Il lago di Varese.

 

Lago di Varese: il risanamento continua. Ecco a che punto siamo ...

La leggenda del lago di Varese
di Gianni Rodari

Dunque ai tempi dei tempi (quando; e chi lo sa!) avvenne ad un cavaliere che si trovasse a percorrere in pieno inverno questi paesi. La neve era tanta che pareva che tutti i mulini del cielo avessero rovesciato la loro farina su questa piana terra di Lombardia.

Si trova dunque d’un tratto il cavaliere davanti ad una distesa di neve dove non un arbusto, uno stecco od un albero ischeletrito drizzava le braccia al cielo.

Una prateria che si allargava improvvisamente, come per miracolo. In fondo, lontano, poche casupole indicavano l’esistenza d’un villaggio.

Il cavaliere affronta decisamente la pianura: sprona il cavallo, e sollevando turbini di neve vola a galoppo sfrenato. Gli sferza in volto un’aria più fredda: quasi direbbe gelida. In poco più di mezz’ora ha percorso tutto il prato di così insolite dimensioni.

Eccolo ora davanti alle casupole in rovine del villaggio. Chiama, passando, perché qualcuno gli risponda. Chiama, chiama e nessuno risponde. Scalpita il cavallo ed egli batte ad una porta.

«Buona gente!»

S’apre finalmente la porticina cigolando sui cardini, ed emerge dall’ombra nera una vecchina piccina piccina (forse una delle nonne più lontane di quella che mi raccontò la storia).

«Buon dì, cavaliere di Dio!»

Egli l’interpella in modo deciso: «Dite: chi è il padrone di quel gran prato senz’alberi né stecchi che vedete laggiù? L’ho attraversato or ora e mi punge voglia di comprarmelo!»

«Signore Iddio!» esclama la vecchia crocesegnandosi: «Passaste là sopra?».

http://xoomer.virgilio.it/sito_della_pace/giannirodari_testi07.htm