martedì, Marzo 5, 2024
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Meteo gennaio: con i primi giorni dell’anno tornerà il gelo. Ma Burian arriverà anche in Italia? Scopriamolo!

Secondo le previsioni meteo gennaio, l’Europa e l’Italia potrebbero essere colpite da violenti e persistenti episodi di freddo e neve provenienti dalle distanti e glaciali terre russe. Questi eventi, noti come Burian, sono caratterizzati da un vento gelido proveniente dal Nord-Est o dall’Est-Nord-Est, che soffia sopra le immense lande siberiane e le sterminate steppe kazake, per poi dirigersi verso gli Urali e le vaste pianure Sarmatiche della Russia europea. Vediamo la situazione!

Meteo gennaio: Burian arriverà in Italia?

Il termine “Burian” (o anche Buran) ha origini nella lingua russa ed è spesso associato alle tempeste di neve che colpiscono in inverno gran parte dei territori della Russia europea e della Siberia. Queste burrasche possono soffiare con estrema violenza, accompagnate da tormente di neve composta da piccoli fiocchi gelati di neve farinosa che cade con temperature inferiori a -20° -30°. Questi eventi possono anche generare fenomeni di “Scaccianeve”, una precipitazione di neve provocata dal vento che solleva la neve caduta precedentemente dal suolo, portando a gravi riduzioni della visibilità. Quando questa massa d’aria fredda proveniente dalla Siberia supera la catena montuosa degli Urali, invade le pianure Sarmatiche e, spesso, anche l’Europa e l’Italia, causando un drastico calo delle temperature, talvolta anche fino a -10°C -12°C in meno di 24 ore.

Cosa scatena queste ondate di gelo?

Il fenomeno noto come “Burian” può manifestarsi solo in determinate circostanze durante l’inverno, ma non si verifica ogni anno. Durante questi eventi, il freddo intenso si estende dalle steppe siberiane fino al cuore dell’Europa, coinvolgendo gran parte del continente. Questo accade soprattutto quando si forma un particolare modello atmosferico, chiamato “Ponte di Weikoff”, riconosciuto dagli esperti europei di meteorologia. Questa configurazione si verifica quando l’alta pressione delle Azzorre si spinge verso la Scandinavia e si unisce alle estensioni occidentali dell’anticiclone termico russo proveniente dagli Urali e che si estende fino alla Russia europea e al Mar Baltico.

L’unione di questi due diversi sistemi anticiclonici forma un grande ponte che si sviluppa in direzione nord-est, partendo dall’oceano Atlantico fino ad arrivare alla Russia europea e alle pianure siberiane (oltre gli Urali). Questo ponte favorisce il richiamo delle masse d’aria estremamente fredde che si trovano sopra le terre ghiacciate della Siberia. L’aria gelida proveniente dalla Siberia attraversa il margine meridionale di questa massiccia configurazione anticiclonica, muovendosi dalle pianure della Siberia occidentale verso le pianure della Russia europea e poi invade l’Europa centro-orientale. Durante questo percorso, il gelo penetra attraverso venti freddi provenienti dal nord-est e dall’est-nord-est, causando una brusca diminuzione delle temperature e portando il termometro ben al di sotto dello zero, soprattutto quando l’aria proviene dalla Siberia.

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