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Maltempo a Tarquinia: erosione costiera e mareggiate violente, lotta contro il clima estremo

Il 2 dicembre 2023, Tarquinia è stata colpita da una violenta mareggiata che ha portato con sé raffiche di vento fino a 80 km/h a causa del clima estremo. Questo fenomeno ha causato la quasi totale chiusura della foce del fiume Marta, a causa dell’ingente quantità di sabbia spostata in poche ore. Fortunatamente, l’acqua non ha creato problemi agli stabilimenti balneari, ma ha raggiunto la strada in alcuni punti.

Il meteo invernale, tipico della stagione, reso sempre più estremo dai cambiamenti climatici, sta aggravando la situazione del litorale laziale. Tarquinia, città nota per la sua storia etrusca e bellezze naturali, sta affrontando un periodo di maltempo estremo che mette a dura prova la tenuta del suo litorale. La presidente del Sib Tarquinia, Marzia Marzoli, esprime grande preoccupazione per i danni causati dalle recenti mareggiate e dai forti venti che hanno colpito la zona.

La frequenza con cui si stanno verificando questi eventi meteorologici estremi sta aggravando il problema dell’erosione costiera. Gli arenili, le spiagge sabbiose, stanno subendo danni significativi che preoccupano non solo gli imprenditori balneari ma anche le autorità locali e la comunità scientifica.

Clima estremo: la necessità di interventi strutturali

Per far fronte a questi fenomeni, è necessario attuare interventi strutturali volti a proteggere la costa e prevenire ulteriori danni. Questo richiede un impegno congiunto da parte delle autorità locali, regionali e nazionali, nonché un’attenzione particolare alla pianificazione territoriale e alla gestione sostenibile delle risorse naturali.

La presidente Marzoli ha espresso la sua solidarietà e vicinanza agli imprenditori balneari di Tarquinia e di tutta Italia, che si trovano a dover fare i conti con i danni causati dal maltempo. La situazione è particolarmente difficile per chi lavora nel settore turistico e balneare, che già deve affrontare le sfide poste dalla stagionalità e dalla concorrenza.

La situazione a Tarquinia è emblematica di un problema più ampio che riguarda l’intero territorio italiano. Il cambiamento climatico e la frequenza sempre maggiore di eventi meteorologici estremi richiedono una risposta adeguata e tempestiva per salvaguardare il patrimonio naturale e le attività economiche che da esso dipendono. La comunità di Tarquinia, guidata da figure come la presidente Marzoli, è determinata a fronteggiare queste sfide con resilienza e solidarietà.

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Impatto del clima estremo sul litorale laziale

Il clima estremo ha un impatto significativo sul litorale laziale, con forti mareggiate e venti che minacciano la tenuta delle coste. Le conseguenze dell’erosione costiera sono sempre più evidenti, con danni agli stabilimenti balneari e alle infrastrutture lungo le spiagge.

La città di Tarquinia sta vivendo un periodo di maltempo intenso. La presidente del Sib Tarquinia, Marzia Marzoli, ha dichiarato che i venti violenti e la mareggiata hanno colpito duramente la zona. In particolare, la foce del fiume Marta è stata quasi completamente chiusa a causa della notevole quantità di sabbia spostata dalla mareggiata.

La frequenza crescente di eventi meteorologici estremi richiede interventi immediati per proteggere il litorale laziale. È essenziale un coordinamento tra le autorità locali, regionali e nazionali per implementare soluzioni strutturali che riducano l’impatto dell’erosione costiera. La cementificazione eccessiva è stata identificata come uno dei principali fattori contribuenti, con il 30% del suolo consumato entro 300 metri dalla costa nel solo Lazio.

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