L’IRRIPETIBILE FEBBRAIO 1956, DOPO DICEMBRE E GENNAIO SOPRA MEDIA

L’IRRIPETIBILE FEBBRAIO 1956, DOPO DICEMBRE E GENNAIO SOPRA MEDIA
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Siamo qua oggi per farvi rivivere uno degli eventi più eclatanti e forti del XX secolo, pochi lo ricorderanno ma quell’anno piccole analogie per la prima parte della stagione in corso, fanno capire che tutto può succedere.

Molti si chiederanno succederà ancora? La risposta è molto difficile questo perché quella volta il puzzle si formò con una perfezione così certosina da sembrare addirittura incredibile.

Riviviamo però insieme l’inverno 55 56′.

Dicembre e Gennaio per l’Italia e buona parte d’Europa furono mesi con temperature sopra media.

Addirittura la popolazione che all’epoca viveva di agricoltura, pensava che ormai il peggio era passato.

I contadini dell’epoca credendo che ormai una primavera anticipata era dietro l’angolo iniziarono le semine e la preparazione dei terreni.

Nessuno si aspettava, mancando ovviamente, informazione, previsioni, e internet che da lì a poco qualcosa di grosso ed impensabile si stava per abbattere su tutta europa e sull’Italia.

Il tutto iniziò con i primi giorni di febbraio.

Si era formato un possente anticiclone termico russo ad oriente e l’alta pressione delle Azzorre tendeva a sbilanciarsi verso le isole britanniche.

Iniziava ad affluire così aria artico continentale inizialmente sull’Europa settentrionale poi anche sull’Italia.

Questa alimento’ la formazione di una profonda depressione mediterrana chiusa e statica nei suoi movimenti.

Isoterme alla quota di 850hp davvero incredibili fino a – 22 su Francia e Germania erano il preludio di quanto di grosso sarebbe successo nei giorni avvenire.

Il nord Italia già risentiva abbondantemente delle basse temperature e nei primi giorni del mese inizio a nevicare copiosamente.

Il tutto si amplifico’ nei giorni a seguire quando l’alta pressione delle Azzorre si innalzo’ addirittura fino al polo.

Vere e proprie bombe di aria artico continentale, con temperature glaciali si gettarono sull’Italia con una forza e espansione mai vista.

La siberia in Italia

Tutto il paese fu preso in contropiede.

La neve cadeva abbondante ovunque, dopo il nord Italia era il tempo del centro sud.

La neve ormai era copiosa su Roma Napoli Pescara Bari insomma tutta l’Italia era sommersa da quantitativi ingenti di neve e gelo.

Molte fabbriche dovettero addirittura chiudere per giorni.

Infatti i rifornimenti di materiali non arrivavano per via del blocco dei collegamenti.

Questa fu L’ondata di gelo che ad oggi ancora detiene il primato non per quantità di neve caduta ma per ampiezza.

La neve infatti fuori dal nostro paese cadde addirittura copiosa su tutta Europa.

Per rendervi conto delle temperature registrare di quei giorni ecco una mappa dell’Italia un po’ approssimativa. Ci tengo a precisare che gli eventi che hanno fatto la Storia, hanno avuto episodi limitati nel tempo. Il gelo e la neve non  hanno mai interessato l’Italia per tutti i mesi invernali ma spesso come in questo caso l’inverno  latitava. Vi ricordo che abbiamo davanti ancora la parte finale di gennaio che ha buone prospettive secondo  me, e poi tutto febbraio. Negli ultimi anni anche Marzo ha fatto parlare di se, ma la memoria è corta sempre e solo per quanto riguarda le cose negative.  

Un saluto a tutti.

Christian

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