martedì, Marzo 5, 2024
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L’inquinamento atmosferico in Europa: una priorità trascurata?

L’inquinamento atmosferico rappresenta una delle sfide ambientali più gravi in Europa, con impatti significativi sulla salute pubblica e sull’ambiente. Nonostante gli sforzi compiuti, recenti indagini evidenziano che l’Unione Europea (UE) sta affrontando notevoli difficoltà nell’integrare efficacemente la qualità dell’aria nei piani nazionali per il clima.

L’Europa è testimone di un problema ambientale di vasta portata: l’inquinamento atmosferico. Questo fenomeno è la principale causa ambientale di morte prematura nell’UE, con circa 300.000 decessi all’anno. Inoltre, il 98% degli europei respira aria che supera i limiti di inquinamento raccomandati, causando circa 400.000 morti all’anno. Nonostante questi dati allarmanti, sembra che la riduzione dell’inquinamento atmosferico non sia una priorità per molti Paesi membri dell’UE.

La Global Climate and Health Alliance (GCHA) ha condotto uno studio che mette in luce la situazione preoccupante dell’UE in termini di integrazione delle considerazioni sulla qualità dell’aria nei contributi determinati a livello nazionale (NDC). La Clean Air NDC Scorecard, uno strumento di valutazione sviluppato dal GCHA, ha classificato 170 NDC di 169 Paesi e dell’UE, rivelando che l’UE ha ottenuto solo due punti su quindici possibili. Questo punteggio è significativamente inferiore alla media globale di 3,5/15 punti e sottolinea la necessità di un maggiore impegno da parte dell’UE per affrontare questo problema critico.

Inquinamento atmosferico: una sfida di portata globale

Interessante notare come i Paesi del Sud del mondo stiano mostrando maggiori progressi in termini di inclusione della qualità dell’aria nei loro piani climatici nazionali. Paesi come Colombia e Mali hanno ottenuto punteggi elevati (12/15), mentre la maggior parte dei paesi a basso e medio reddito ha ottenuto almeno 8/15 punti. Questo contrasta nettamente con le prestazioni dell’UE e di altre economie maggiori, suggerendo una discrepanza significativa nell’approccio globale all’inquinamento atmosferico.

Nonostante i risultati deludenti, l’UE ha intrapreso iniziative per affrontare l’inquinamento atmosferico. Nel 2022, la Commissione Europea ha proposto una revisione delle norme UE sulla qualità dell’aria, con obiettivi più ambiziosi per il 2030, mirando a raggiungere l’inquinamento zero entro il 2050. Anche il Parlamento Europeo ha adottato una posizione su una legge rivista per migliorare la qualità dell’aria nell’UE, stabilendo limiti più severi per diversi inquinanti.

La situazione attuale richiede un’azione urgente e coordinata. È fondamentale che l’UE e i suoi Stati membri riconoscano l’importanza di integrare la qualità dell’aria nei loro piani climatici nazionali. Gli impatti sulla salute dovuti all’inquinamento atmosferico sono troppo gravi per essere ignorati. Inoltre, è necessario un approccio olistico che consideri i settori di origine dell’inquinamento, come i trasporti e la produzione di energia, e che includa considerazioni economiche e finanziarie.

L’urgenza di affrontare l’inquinamento atmosferico in Europa non può essere sottolineata abbastanza. Oltre agli impatti sulla salute, l’inquinamento atmosferico ha effetti devastanti sull’ambiente, contribuendo all’acidificazione dei suoli e delle acque, danneggiando ecosistemi e biodiversità. Inoltre, l’inquinamento atmosferico ha un impatto economico significativo, aumentando i costi sanitari e riducendo la produttività a causa di malattie correlate.

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