LIBERI COME L’ARIA

LIBERI COME L’ARIA
METEOORSOBIANCO

Camminare è probabilmente una delle conquiste più importanti che l’uomo abbia fatto nella sua evoluzione,insieme alla parola.

Ma camminare, quindi muoversi, andare lo ha portato a conquistare una libertà personale che non ha eguali. Tra poco riaprono i cancelli. Contagi permettendo sarà possibile muoversi ancora e tornare, almeno per me alle mie amate montagne.

Si perchè da quando questa quarantena è iniziata non sappiamo ancora e per quanto tempo non potremmo riprendere queste attività. Il tutto rispettando distanze e portando la mascherine. Meglio di nulla.

RITORNO ALL’ARIA

Camminare è importantissimo e sopratutto ora in un momento cosi difficile dove siamo stati distanziati,culturalmente ed emotivamente, la possibilità di tornare a camminare sulle montagne, o nei sentieri dei boschi che mi circondano mi pare una cosa lontanissima..

Il nuovo decreto ci impone ancora di stare lontani, distanti potremo girare solo nel nostro comune, e solo per motivi lavorativi di salute o strettamente legati alla famiglia potremmo recarci, entro la nostra regione.  

 

 

E’ pur vero che ad oggi si usano mezzi di locomozione di nuova generazione, e innovativi basti pensare che in aereo raggiungi città come Roma, e Siracusa in poco piu di un ora di volo, per chi ama il treno prendendo alta velocità percorri lo stesso tratto in 3/4 ore, un passo importantissimo verso un evoluzione che ha portato cambiamenti inimagginabili.

 

Ma camminare, quindi stare sul terreno, poggiare i piedi sentirne il peso e la consapevolezza, alzare gli occhi al cielo ed osservare cio’ ch ti circonda e separa dalla meta che ti sei prefisso, ascoltare i rumori del mondo o il silenzio che lo accompagna.

Questo per me non ha prezzo, nessuno sconto è un opportunità di restare con se stessi.

CHE PREZZO HA LA LIBERTA’

Libertà quindi, di resettare pensieri, respirare a fondo, guardare con calma ogni dettaglio che ci circonda.

Anche solo sentire, per esempio si si fa un percorso di montagna, il rumore delle foglie sotto lo scarponcino, un ramo che si spezza, il colore del cielo lontano dalla città, anche un sasso che riposa li da migliaia di anni silenzioso e rispettoso del tempo che passa.

Sarà che cammino da sempre, anche da quando sono andata a vivere in una grande città che mi ha insegnato a rispettarla nella sua voracità, per la quale mi sono rifiutata di usare la macchina, ma laddove non era possibile a piedi mi spostavo solo con i mezzi.

Sarà che sono una sognatrice ad occhi aperti e i viaggi più lunghi che ho compiuto li ho fatti leggendo, sarà che pensare è il mio hobby preferito, ma camminare mi da forza, gioia consiglio a tutti

di riprendere, o di prendere contatto con la natura e se stessi.

 

 

 

 

 

Manca poco allora, ancora una decina di giorni e si potrà uscire ancora.

Chissà quanti davvero avranno sentito la mancanza dell’aria sul viso e della sensazione di assoluta libertà che ragala?