LETTERA ALL’AUTUNNO CHE ARRIVA

LETTERA ALL’AUTUNNO CHE ARRIVA
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Ci tengo a precisare che scrivo in una pagina che parla di meteo e vhe per passione fa previsioni.

Ma qui si parla con le proprie emozioni.

E a me questa stagione ne regala tante.

Buongiorno Autunno, ti sto aspettando dallo scorso anno.

Spero davvero tu abbia intenzione di fare sul serio,del resto è arrivato il tuo tempo.

Si perchè qui c’è bisogno di curare l’anima troppo affaticata da questa estate e da questo lungo periodo di cambiamenti.

Allora caro amico dal mantello di foglie, devi intervenire su un po’ di cose.

Il tempo prima di tutto, va sistemato al sud che hanno patito davvero tanto caldo, senza pioggia gli incendi hanno devastato ettari ed ettari di terreni.

Dagli sollievo, porta con te un ventata d’aria fressca e se puoi , anzi impegnati fai piovere un po.

Persino al centro, benchè se la sono cavata meglio del Sud hanno bisogno di tregua, sopratuto le grandi città che soffocano nello smog.

In fondo hai anche il compito di rimediare ai danni ecolgici che l’uomo con la sua arroganza fa da anni, non dico che lo devi fare ma so che puoi.

Passa anche al Nord, anche se in alcuni posti ci sei gia stato e hai dato pioggiaquanto serviva per abbeverare i letti dei fiumi, per dare ossigeno alle montagne e agli alberi che poi di conseguenza danno ossigeno a noi.

Gia che passi per tutta la penisola non dimenticare di dare una mano di colore alle foglie, ai boschi, all’alba.

Colori che solo tu disponi che solo tu sai distribuire in modo regale.

SERVE GENTILEZZA

Caro Autunno fai in modo che torni anche la nebbia, manca da cosi tanto potrebbe davvero dare quell’aria di silenzio e mistero che avvolge le città appena sveglie.Non serve tanta da non vedere dove vai, quel che basta appena scendi dal letto e ti affacci al nuovo giorno.

Quel tanto che basta per darti un attimo di silenzio dove prendi lo spazio necessario per entrare nel caos del mondo.

Ecco, poi mi piacerebbe che portassi con pomeriggi di passeggiate nei boschi, con raggi di sole educati e tiepidi che cercano di infiltrarsi tra i rami degli alberi.

Vorrei camminare su foglie che scricchiolano al mio passaggio, e sentire le risate sfacciate e dispettose degli gnomi dei boschi, tanto lo so che ci sono quindi digli pure che io li vedo.

Ecco, magari ti chiedo tanto ma so che sono cose di ordinaria amministrazione per te devi solo rispolverare il repertorio.

Sai qui il periodo difficile non è ancora finito, anzi forse ne avremo ancora di più duri non so ma occorredavvero un balsamo che dia all’anima la prospettiva di potercela fare anche stavolta.

Io so come va, sai che sono allenata ma intorno a me non tutti vedono la luce e tu puoi darne un assaggio.

Poi arrivare il tuo fratello maggiore Inverno, anche a lui ho due cose da chiedere.

In fondo siete nati per questo, per mettere in pausa il mondo da tutta frenesia e regalare momenti di autentica felictà, ognuno di voi a modo suo.

Per questo caro amico Autunno ti chiedo, giungi con tutte le intenzioni come sopra, e poi se ne hai voglia sorprendimi.