LE DOMENICHE D’AUTUNNO E IL CAMBIO DELL’ORA

LE DOMENICHE D’AUTUNNO E IL CAMBIO DELL’ORA

A quanti di voi il cambio dell’ora , quello invernale intendo , piace come una giornata di pioggia o una nevicata importante?

Io di solito inizio a gustarmelo il giorno prima, sapendo poi che il gio0rno dopo è domenica il risveglio è sempr il piu bello.

Finalmente si ritorna alla normalità.

L’ORARIO AL SUO POSTO, LA LUCE GIUSTA, LA STAGIONE AUTUNNALE NEL VIVO.

Queste domeniche mi riportano indietro.

Calma e silenzio, la nebbiolina del mattino e la giornata che fatica a svegliarsi.

Stare nel letto sotto le pesanti coperte di lana della nonna era una vera goduria, e guardsre dalla finestra gli alberi che rilasciano a rallentatore le foglie infonde la pace.

Le domeniche quelle belle.

Il cambio dell’ora per me un toccasana, finalmente.

Ritornare alla normalità, ecco cosa serve, ritmi naturali e veri di luce e buio come la natura ha voluto dalla notte dei tempi.

L’autunno entra nel su vivo,

anche se in questi giorni le temperature fanno ancora a pugni, finalmente vedo un autunno da manuale, e le foglie fare da tappetto ai margini delle strade.

Forse mi piace pensare che questo gesto di spostare indietro le lancette si possa fare per riavvolgere il tempo

: tornare in momenti dove davvero si stava bene, nella semplicità di una domenica mattina con il profumo di caffè e torta ,

dove la stanza era fredda perchè allora il riscaldamento si concentrava in cucina.

Scendere le scale con i calzettoni di lana spessa, assonnata e trovar la stufa di ghisa che faceva cantare la legna.

Si mi piace pensare che in qualche modo posso tornare indietro, almeno con i ricordi chiudere gli occhi e sentire il profumo di arancio e cannella, vedere la nebbia che fuori dalla finestra mi rimanda atmosfere dei film di Stephen King.

Ritrovo me scrivere racconti di streghe e folletti, sulla mia scrivania  nell’atrio di casa.

Mi rivedo con una matita e il blocco cercare storie di neve e montagna, a pensare a quando sarei potuta andare a fare le mie amate passeggiate.

E poi ripenso ai pranzi della domenica.

Ecco cosa mi piace del cambio dell’ora, tornare indietro, ripensare a momenti che niente e nessuno potrà cancellare nemmeno i tempi che stiamo percorrendo dove non abbiamo più certezze.

Portare indietro l’ora ripristina le impostazio0ni originali, la luce nel suo essere , le stagioni nel loro divenire.

I ricordi dove li abbiamo lasciati.

 

 

 

 

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