LE ALPI SI SGRETOLANO, VITE SPEZZATE

Non siamo qua oggi per cercare di capire se esistono colpe, se sul ghiacciaio non si doveva salire o altro.

Quello spetta alle autorità competenti fare chiarezza.

Oggi siamo qua a parlare purtroppo di una tragedia che ha colpito nella giornata di ieri la Marmolada, ma che potrebbe ripetersi vista la Situazione critica sull’Italia.

L’Italia specie settentrionale sta vivendo una situazione critica di siccità con pochi precedenti.

Pensiamo che è da novembre scorso, che il deficit pluviometrico è in negativo del 60%-70%.

Questo ovviamente ha fatto si che nel trimestre invernale la neve non è arrivata su buona parte delle Alpi.

Un cuscino che solitamente protegge i nostri ghiacciai in quota almeno per la prima parte dell’estate.

La situazione più critica sulle nostre alpi la troviamo sul Piemonte e sulla Lombardia, ma su tutto l’arco alpino sappiamo bene che la situazione e critica.

In Marmolada sul ghiacciaio ieri c’erano oltre 10 gradi.

Situazione peraltro che ormai si ripete per troppi giorni consecutivi.

Lo zero termico si è attestato in questi giorni tra i 3800 e 4000m,il che significa che nemmeno di notte a quelle quote si riesce a scendere sotto lo zero.

Pensiamo quindi ai nostri ghiacciai con dei torrenti  che formano ferite profonde nel loro cuore e che con il passare dei giorni si indeboliscono sempre di più.

 

Il giugno appena conclusosi è stato il secondo più caldo mai registrato, con una temperatura media superiore alla norma di 2.88°C.

Al primo posto resta giugno 2003 con un’anomalia termica di ben 3.44°C.

Pensiamo quindi, quando si pensa a quell’estate terribile del 2003 che siamo ormai vicinissimi a quei record.

Noi guardiamo il presente, e il presente parla di un problema grave che dobbiamo in qualche modo risolvere per il bene di tutti.

Vicini alle Vittime e alle loro famiglie.

Christian