LAGO DI AGARO: IL LAGO SOMMERSO sul Lago Maggiore

LAGO DI AGARO: IL LAGO SOMMERSO  sul Lago Maggiore
METEOORSOBIANCO

Il bellissimo Lago di Agaro si trova al culmine della Valle Antigorio ed è raggiungibile da Baceno; alle porte del grande Parco Naturale dell’Alpe Devero, è una meta di grande interesse e curiosità.

Per raggiungere il lago è necessario dirigersi da Baceno verso Goglio e imboccare la strada carrozzabile. Dopo un susseguirsi di tratti asfaltati e tratti sterrati si giunge all’ingresso di una lunga galleria, attraversabile a piedi o in bicicletta, muniti di torcia elettrica. Al termine della galleria vi è il magnifico Lago di Agaro, immerso nel verde di uno spettacolare paesaggio alpino. Dalle sue acque cristalline, nei momenti di magra, emergono i tetti delle case e la guglia del campanile dell’antica chiesa del villaggio sommerso.

Una curiosità: la diga di Agaro, costruita nel 1938, sommerse il villaggio walser omonimo, uno dei più antichi e significativi della zona

Il lago di Agaro è un lago artificiale creato intorno agli anni ’30 del Novecento; si trova a 1600 metri sotto il monte Forno (2593 metri), in Valle Antigorio.[1][2] Il lago è stato costituito allagando l’ampia conca dove si trovava il paese di Agaro, ora completamente sommerso.

FONTE WIKIPEDIA


Dal 1936 al 1940 operai ed ingegneri si sono alternati alla costruzione della diga.
Ma dove si trova Agaro?Anche oggi con il progresso tecnologico e scientifico non è facile raggiungerlo. Bisogna risalire la strada della valle Antigorio sino a Baceno, svoltare per l’alpe Devero e giunti in prossimità di un tornante seguire la strada per Ausone (stretto parente di Agaro). Ad Ausone si abbandona l’auto e ci si incammina.
Non è un camminare comune.
Si procede a piccoli passi all’interno della galleria scavata dagli operai che parteciparono alla costruzione della diga.
L’azzurro, delle acque del lago, quasi abbaglia.
I larici che fanno da cornice sembrano tante sentinelle silenziose che ti scrutano e che seguono i passi che si susseguono lenti.
Noi ci siamo, il paese non più.
Tutto è stato inghiottito dall’acqua, la scuola, le case costruite con il legno possente di questa valle, il comune ed il piccolo oratorio dedicato a San Giovanni Battista.
Il vento soffia possente.
Possiamo, solamente, immaginare come poteva essere la vita di questo villaggio sperduto in una vallata isolata.
Il vento soffia ancora più forte, tanto forte che ti sembra di sentire il rintocco della vecchia campana della chiesetta che giace sul fondo del lago.
E’ solo immaginazione.