LA VOCE DEL VENTO: PARTE SECONDA

LA VOCE DEL VENTO: PARTE SECONDA
METEOORSOBIANCO

Il vento è responsabile di ogni temperatura e precipitazione o stagione che dir si voglia.

Io ne ho sempre adorato la delicatezza, a volte con cui si presenta trasportando profumi e suoni.

MA anche l’impetuosità mista ad urgenza di farsi spaziovento

 

 

Naturalmente noi prendiamo in considerazione il vento freddo perché in questa pagina è quello che più ci rappresenta.

Io lo amo davvero è l’elemento che più di tutto rappresenta il mio modo di essere e vivere.

Ma qui parliamo di voi.

Ho chiesto ai fan di Orso Bianco le motivazioni per cui amano il vento.

Ecco cosa dicono.

Marina Donatella G. sostiene che ama il vento e i temporali, il vento per via dei suoi sibili e ululati, il temporale per i suoi borbottii che diventano più prepotenti quando si scatena per bene.

Monica B. lo sente parlare, e Angela lo adora.

Io condivido in pieno lo sento parlare anche io e a volte la sua voce è così forte che riesce a nascondere quella dei miei pensieri.

Luisella M. non ama il vento ma i temporali, non mi pare cosa da poco anzi il temporale lo porta il vento quindi è una conseguenza.

Elisa M. dà una descrizione davvero molto intima.

Lo ama perché immagina che nel suo vortice il vento porta via i dispiaceri e i problemi che ognuno ha nel cuore.

Direi che la visione di questo miracolo invisibile agli occhi è precisa.

Renato A.  Ne apprende note e musica di luoghi lontani, ma dice bisogna saperlo ascoltare.

Carla B. dal suo manifestarsi impara, e anche qui condivido in pieno i pensieri di ognuno di loro.

Francesco F. ha il suo particolare modo di farsi portare via non solo le nuvole ma anche le cose brutte che ognuno vive.

Mentre Nadia C. pensa che trasporti i suoi pensieri a chi ama e che viceversa le riporti indietro quelli di chi la pensano.

A Maria Rosa non piace il vento e va rispettata la sua idea, mentre a Paola purtroppo risveglia dolori fisici: ebbene sì non è solo romantico e misterioso ad alcuni porta anche disturbi alla cervicale.

A Diletta piace molto soprattutto la notte, e io credo che di notte dia il meglio di se.

A Mariarosa piace, a Margot anche soprattutto quando ad accompagnarlo ci sono i temporali.

Gabriella lo adora mentre sussurra tra le foglie e sarà anche lei ne apprezza la voce.

Purtroppo a volte lascia anche ricordi brutti come per Silvia F. che ha un brutto precedente con la tempesta a Vaia. Da qui ne ha perso il fascino.

Comprendo anche questo, io stessa ricordo la tromba d’aria del 2012 che ha abbattuto centinaia di alberi qui sul lago.

15 minuti intensi dove davvero la natura ha mostrato la sua forza.

Nonostante questo lo amo lo stesso, ma comprendo e capisco che ne conserva la paura.

Renata lo preferisce al mare, e devo dire che la capisco, mentre per Alessandra è pura musica.

Concludo questo articolo con il pensiero per intero di Daniela D. che racchiude ciò che un po’ tutti pensiamo:

“Amo l’inverno, la neve, e quanto di magico esista in questa stagione dell’anno. Credo che la voce del vento sia la voce di tutti noi, urla, sussurra, ti sfiora, ti attraversa, piange o ride. È una voce che ascolta, che accoglie, che nasconde, che si tiene prepotente. Nella voce del vento ognuno di noi ritrova se stesso in base a ciò che sta vivendo in quel preciso momento, bisogna solo saperla ascoltare.”

Grazie a voi tutti, il vento è l’anima e il respiro della Terra in qualunque modo si presenti descrive il bisogno e l’umore di questo pianeta.

Barbara.