LA PANCHINA, IL LAMPIONE E LA NEVE

LA PANCHINA, IL LAMPIONE E LA NEVE
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Una grande storia d’amore.

Lui il lampione, sempre ligio al suo compito illuminare la notte, fermo immobile senza potersi esprimere se non durante il buio, sotto la pioggia rende tutto più malinconico , in autunno regala alle foglie cadenti un gioco di ombre ed effetti.

Lei , la panchina sempre intorno a lui, discreta e accogliente.

Ospita le storie di tutti, quelle belle, quelle tristi, le storie nascoste e quelle malinconiche.

Il loro amore, appieno sfocia durante gli inverni.

Quando la neve accompagnata dalla luce del Lampione, si posa delicata sulle spalle della Panchina, sa già che in quella notte daranno il meglio di loro perchè l’hanno aspettata tanto e sanno che hanno questa occasione per esprimere il loro amore.

Mi piace pensarli cosi, legati da un sentimento profondo che non si esaurirà mai perchè legato all’attesa di un evento, la neve in questo caso che darà loro quello spazio nel tempo per viversi senza barriere.

Storia di un grande amore.

Lui ,alto lontano irraggiungibile, freddo e serio sempre vigile mai scomposto e non tradisce il suo essere ne il suo compito.

Lei, dolce amorevole, senza pregiudizi, accoglie le storie di tutti, di giorno di notte.

Racconta il silenzio, la tristezza, accudisce gli stanchi, protegge i segreti.

Una grande storia d’amore: lui, lei ,l’altra.

In questo senso un trio perfetto.

La neve, la magia che racconta i sentimenti di tutti , lei che bianca e pura non dà giudizi e non svela segreti, ma abbraccia sentimenti e legami.

Chissà quanti di voi si sono soffermati a guardare un lampione durante una nevicata.

Immagino tanti.

E chissà quali e quanti pensieri, ricordi e mancanze hanno riportato a galla.

In una strada lunga, la notte durante una nevicata i lampioni fanno la staffetta per ogni vostro passo lento vi danno la possibilità di fermarvi sotto di loro, alzare la testa e voglere il pesniero a quel ricordo al quale non dareste mai voce sotto il sole.

 

 

E chissà su quante panchine vi siete seduti, stanchi o magari solo per aspettare qualcuno, leggere un libro o soltanto per prendere un attimo alla vita.

E loro hanno ascoltato in silenzio la vostra attesa.

Che si tratti di un ricordo, di aspettare qualcuno oppure di voler trovare un momento solo per noi, la panchina non fa distinzione, accoglie.

Come un amico vero.

Tutti e tre loro insieme, raccontano una grande storia d’amore, attesa e speranza.

La vostra, la nostra.