LA NEBBIA: QUESTA AMICA SCONOSCIUTA

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La ricordate voi la Nebbia?

Questo elemento silenzioso e trasparente, delicato e improvviso, poco duraturo ma con una forza che è in grado di fermare il mondo.

Io si.

La ricordo bene,sopratutto in queste mattine di inizio autunno e per tutto Novembre a lei piaceva venire sul Lago.

Erano gli anni in cui ci si svgliava già con il naso freddo perchè quando ero piccola io non c’erano i termosifoni e ci si scaldava con la stufa nella parte centrale della casa.

Percio’ il naso restava scoperto e faceva già percepire che fuori l’aria era pungente.

Be’ magari non credete ma io sentivo anche il profumo della nebbia che avvolgeva tutto.

La Nebbia allora era come un amica lontana che tornava nelle tristi giornate di Novembre,(tristi per qualcuno a me son sempre piaciute) e con il suo silenzio rendeva tutto come fossimo in una città fantasma.

A me è sempre piaciuta, discreta e leggera un elegante modo di coprire le cose e di scoprirle con delicatezza.

Ora ne sto parlando in chiave poetica, lo so ma so anche che in determinate situazioni portava disagio sopratutto a chi viaggiava.

Non intendo sminuire questo aspetto duro, ma diversamente portarne alla luce uno importante.

La nebbia come la Neve ha un compito preciso:fermare le cose.

O almeno rallentarle; immaginate di alzarvi  tardi alla mattina per andare al lavoro.

Il primo istinto è quello di fare tutto di fretta, ma con la nebbia diventa impossibile perchè la visibilità è ridotta.

Certo la cosa al momento porta disagio, ma vi è una grande lezione dietro.

Siete partiti con un ritardo che non recupererete, percio’ non serve affannarsi e rischiare situazioni peggiori.

Ecco, la nebbia questa amica sconociuta.

Questo il suo compito, avvolgere tutto, imbavagliare ogni cosa e darci il tempo di guardarla con calma, scoprendone un pezzo alla volta.

Ho sempre creduto che gli elementi non hanno il solo motivo di esistere per bagnare, scaldare e raffreddare.

Sono parte integrante di un sistema che ci coinvolge; laddove non arriviamo noi, intervengono loro per rallentarci, rallegrarci per darci modo di riflettere.

La nebbia,questa amica cosi discreta che un tempo restava più a lungo e spesso e ora invece è rara e sfuggente.

A me personalmente mancano quelle mattine di fine Ottobre trasparenti dove non vedi oltre la punta delle scarpe.

FORSE  tornrà un giorno a farsi riconoscere, forse ora dobbiamo solo vedere per comprendere e scegliere e poi, un giorno avremmo tempo per fermarci e riflettere sulle nostre scelte.

Io ti aspetto sempre, come aspetto la Neve, la pioggia e tutto cio’ che arricchisce la mia anima collegata a questi elementi.

Ti aspetto cara amica sconociuta ma mai dimenticata.