LA MONTAGNA E IL CLIMA

LA MONTAGNA E IL CLIMA
METEOORSOBIANCO

Visto che ho tempo a disposizione, oggi mi sono messa a studiare.Libro e videnziatori, come quando alle medie mi davano le ricerche da fare, ho iniziato a sottolineare le cose importanti e ora le trascrivo.

La montagna si inserisce di prepotenza nell’atmosfera;tre o quattro mila metri di sviluppo verticale corrispondono talvolta a tre o quattro km di sviluppo orizzontale.Salendo da Prè Saint Didier alla vetta del Monte Bianco è come spostarsi dall’Italia alle Svalbard.

Quando una montagna si eleva oltre una determinata quota ,

che varia secondo la latitudine e altri fattori, essa tocca, e spesso oltrepassa, il limite delle nevi perenni.In Groenlandia tale limite si trova vicino al mare.

Se le vette passano di parecchio il limite delle nevi perenni,

ecco formarsi i ghiacciai, veri fiumi gelati che calano lentamente verso valle(da pochi metri a qualche chilometro l’anno)portando con se pietre di ogni forma e grandezza.

Quando il ghiaccio si scioglie le pietre restano deposte in cordoni o colline: sono le cosidette morene.

Il clima delle Alpi è molto vario, spesso penosamente irregolare. In altre catene montuose si possono avere ritmi stagionali, spesso ben definiti.

La varietà dei climi e dei microclimi osservabili sui vari lati della montagna producono una parallela prodigiosa nel manto vegetale.

Le condizioni in cui si svolge la vita di montagna, specie al di sopra di una certa altitudine,sono quasi sempre durissime.

Si hanno forti sbalzi di temperatura, con notevole prevalenza del freddo e abituale succedersi del gelo e disgelo, si hanno venti impetuosi, scarsezza d’ossigeno, bombardamneto di radiazioni solari,

talvolta piogge rovinose,talvolta lunghe siccità,il terreno è inospitale,spesso formato da frane di detriti mobili e possono cadere rovinose valanghe.

E’ un mondo brutale e crudele.

Il mondo alpino impone leggi dure anche per gli animali, occorre fare i conti con il freddo che li attanaglia ,la scarsità di ossigeno.la diminuzione di pressione atmosferica

,il vento,la forte radiazione solare.

Durezza dell’ambiente significa resa forzata per chi non è in grado di affrontare la montagna.Alcuni esemplari che si sono adattati sono il Camoscio,lo Stambecco e l’,aquila Reale :millenni di selezioni hanno sposato questi esemplari a rupi, gole e pareti.

Sono animali preparati a tutto, meno che a salvarsi dai tranelli messi dall’uomo

Lui avanza e loro si ritirano su uisole di territorio sempre più inaccessibili e circoscritte.

continua….

fonte del testo “La Montagna e l’ambiente”Istituto Geografico De Agostini Novara