sabato, Giugno 22, 2024
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La commissione ENVI approva la nuova proposta di regolamento su imballaggi e rifiuti

Il panorama legislativo europeo in materia di imballaggi e rifiuti da imballaggio sta per subire una svolta significativa. La Commissione per l’ambiente e la sicurezza alimentare del Parlamento europeo (ENVI) ha dato il suo benestare alla proposta di Regolamento avanzata dalla Commissione europea. Questa nuova proposta mira a sostituire la Direttiva in vigore dal 1994, che aveva già subito modifiche nel 2018. La decisione è stata presa con 56 voti favorevoli, 23 contrari e 5 astensioni. Ora, il prossimo passo sarà la votazione dell’Eurocamera, prevista per il 20 novembre.

Il cuore di questa iniziativa legislativa, presentata nel novembre 2022, è la riduzione dei rifiuti di imballaggio. L’obiettivo è ambizioso: si punta a una diminuzione pro capite del 5% entro il 2030 e del 15% entro il 2040, rispetto ai dati del 2018. La plastica, in particolare, è al centro dell’attenzione, con una previsione di riduzione dei rifiuti da imballaggio in plastica del 10% entro il 2030, del 15% entro il 2035 e del 20% entro il 2040.

Queste misure sono una risposta diretta all’aumento preoccupante dei rifiuti da imballaggio registrato negli ultimi anni. Dal 2009 al 2021, i rifiuti per imballaggio sono passati da 66 milioni di tonnellate a 84 milioni. Nel solo 2021, ogni cittadino europeo ha prodotto 188,7 kg di rifiuti di imballaggio, una cifra che, senza interventi normativi specifici, potrebbe salire a 209 kg entro il 2030.

Tuttavia, non si può ignorare l’importanza economica dell’industria dell’imballaggio, che in Europa ha un fatturato di 355 miliardi di euro. Frédérique Ries, relatrice per il Parlamento Ue, ha sottolineato l’importanza di bilanciare le ambizioni ambientali con la realtà industriale.

Cosa cambierà per gli imballaggi in Europa

La proposta, infatti, tiene conto delle esigenze delle piccole imprese, prevedendo una deroga per quelle con meno di dieci dipendenti.

La proposta ha introdotto diverse novità, tra cui il divieto di vendita delle borse di plastica ultraleggere, salvo alcune eccezioni legate alla prevenzione degli sprechi alimentari. Viene inoltre richiesto che la plastica utilizzata negli imballaggi contenga una percentuale minima di materiale riciclato, con obiettivi specifici fissati per il 2030 e il 2040. Entro il 2025, la Commissione dovrà anche proporre criteri di sostenibilità per la plastica biobased.

Un altro aspetto fondamentale riguarda la sicurezza dei consumatori. Gli imballaggi a contatto con gli alimenti non dovranno contenere sostanze chimiche persistenti, come PFAS e bisfenolo A. Inoltre, entro il 2029, i Paesi membri dell’UE dovranno garantire la raccolta separata del 90% dei materiali contenuti negli imballaggi.

Il tema del riuso è stato al centro di molte discussioni. La proposta approvata dalla ENVI prevede che gli operatori del settore Horeca offrano ai consumatori la possibilità di utilizzare il proprio contenitore, anziché quello fornito. Tuttavia, alcune richieste degli eurodeputati italiani non sono state accolte, in particolare riguardo alle esenzioni dai divieti e alle quote di riutilizzo.

In conclusione, la nuova proposta di Regolamento rappresenta un passo avanti significativo nella lotta contro l’inquinamento da rifiuti di imballaggio. Tuttavia, sarà essenziale bilanciare le esigenze ambientali con quelle dell’industria per garantire un futuro sostenibile per l’Europa.

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