LA CITTA’ PIU’ FREDDA D’ITALIA :LE DOLOMITICHE

LA CITTA’ PIU’ FREDDA D’ITALIA :LE DOLOMITICHE
METEOORSOBIANCO

La Fradusta è una delle cime più importanti delle Pale di San Martino, nelle Dolomiti trentine.

La sua importanza è data soprattutto dal fatto che sul suo versante nord si estende il ghiacciaio omonimo (Ghiacciaio della Fradusta).

Che ci crediate o no, anche nel bel paese sono state raggiunte temperature incredibili.
Giusto pochi anni fa, precisamente il 27 dicembre 2010, sono stati toccati i -48.3 °C

 

Si tratta di un ghiacciaio dalla superficie ampia e aperta, delimitato da pareti rocciose soltanto per un breve tratto nel settore più a monte. La fronte è piuttosto larga e nel settore più a valle (quota 2.650 m) termina a falesia in un piccolo lago proglaciale dalle dimensioni che cambiano di anno in anno, con la presenza di notevoli morene frontali: queste sono determinate sia dall’erodibilità delle rocce dolomitiche a contatto con i materiali di fondo, sia dalla scarsa inclinazione della superficie (11 gradi in media). Il ghiacciaio è alimentato esclusivamente dalle precipitazioni nevose dirette e per questo motivo si è spesso trovato negli ultimi anni completamente privo di innevamento residuo e quindi di alimentazione

Il ghiacciaio era considerato il più importante delle Pale ed era il secondo delle Dolomiti, per estensione, dopo il Ghiacciaio della Marmolada: negli ultimi anni, a causa dei cambiamenti climatici, l’estensione del ghiacciaio si è ridotta notevolmente. La calda estate del 2003 ha portato inoltre alla rottura in due parti del ghiacciaio, già ritiratosi come ricordato in maniera consistente negli ultimi decenni (agli inizi del 1900 superava abbondantemente i 200 ettari d’estensione, oggi l’estensione è inferiore ai 10 ettari). Il decremento di superficie, l’arretramento della fronte e la riduzione dello spessore permettono di presupporre che fra pochi anni l’intero ghiacciaio sarà scomparso

 

 

Il ghiacciaio della Marmolada è un ghiacciaio vallivo che scende nel versante settentrionale della Marmolada (3.343 m), la montagna più alta delle Dolomiti. È collocato in provincia di Trento e sovrasta il lago Fedaia. Dal ghiacciaio prende forma il torrente Avisio.

Il ghiacciaio è il più esteso apparato glaciale delle Dolomiti. A monte è delimitato dalla cresta rocciosa che culmina con Punta Rocca (3.309 m) dalla quale è possibile scorgere in giornate limpide Svizzera,Liechtenstein, Austria e Germania. Dopo il forte ritiro degli ultimi anni la fronte si è attestata a monte degli speroni rocciosi (Sasso delle Undici e Sasso delle Dodici) che fino a pochi anni fa la suddividevano nettamente in tre settori (Orientale, Centrale e Occidentale). Ora la fronte appare appiattita e poco frastagliata, anche se la tradizionale suddivisione in tre settori è rimasta. Negli ultimi anni si è completamente separato dal settore che occupa il circo a valle di Punta Penia, al quale era collegato con una sottile fascia di ghiaccio: ora tale settore costituisce un individuo a sé stante.

Come tutti i ghiacciai delle Alpi, anche il ghiacciaio della Marmolada si è ultimamente molto ritirato. Nell’arco di un secolo le sue dimensioni si sono più che dimezzate: oggi misura 190 ettari, nel 1910 misurava 450 ettari.

L’alimentazione del ghiacciaio è diretta, non essendo circondato da alte pareti rocciose che scaricano valanghe sulla sua superficie. Un certo apporto nevoso da valanghe si può avere nel settore più occidentale, quello racchiuso dalle dorsali rocciose che culminano con Punta Rocca e Punta Penia. Negli anni più poveri di neve o con le estati più calde il ghiacciaio è rimasto quasi privo di neve residua, con poche chiazze attestate alle quote più elevate. Anche le zone crepacciate si sono ridotte di molto.

Su questo ghiacciaio si pratica lo sci, fino al 2006 anche lo sci estivo, ed è quindi raggiunto da impianti di risalita.Nel settore orientale, gli impianti raggiungono le zone più elevate del ghiacciaio, vicino a Punta Rocca. A 2.700 metri di quota, sotto il ghiacciaio, si trova il rifugio Ghiacciaio della Marmolada. La via normale di salita alle varie vette della Marmolada prevede la risalita del ghiacciaio.

 

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