IPOTESI FESTIVITÀ NATALIZIE CARATTERIZZATE DA GELO E NEVE

IPOTESI FESTIVITÀ NATALIZIE  CARATTERIZZATE DA GELO E NEVE
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Buona serata a tutti.

Tanti gli spunti  nel medio e lungo termine.

Ora stiamo vivendo una fase prettamente invernale, con nevicate che hanno interessato anche le pianure specie nord occidentali e l’Emilia.

Nei prossimi giorni a partire da domani il maltempo andrà a scivolare verso il centro sud il tutto accompagnato da aria di matrice artica che riporterà la neve anche in appennino centro meridionale, intorno ai 700 800m.

Quello che però accadrà nella prossima settimana, sotto un certo punto di vista potrebbe abbattere gli amanti del freddo, ma se andiamo ad analizzare i vari movimenti anche nel long questa potrebbe essere solo una fase obbligata e transitoria.

Ebbene si tornerà l’alta pressione!

 

già da inizio settimana prossima, ma sarà un’alta pressione che sarà avvertita principalmente in montagna con un rialzo netto delle temperature, mentre sulle pianure le nebbie e le inversioni termiche manterranno una parvenza di inverno.

Addirittura il centro sud Italia potrebbe essere interessato da fredde correnti orientali che manterranno le temperature zotto la media specie da metà settimana in poi, con anche qualche precipitazione che potrebbe risultare nevosa a bassa quota.

Abbiamo visto come sulla Scandinavia settentrionale il gelo negli ultimi giorni ha preso possesso, con minime record degli ultimi 30 anni.

Sul nord della Svezia  si sono infatti registrati valori al di sotto dei 40°C sotto lo zero.

Questo serbatoio gelido apparentemente vicino a noi, potrebbe essere molti importante per il futuro che tra poco andremo a scoprire insieme.

ANDIAMO CON ORDINE

L’alta pressione prenderà possesso dell’Europa, ponendo i suoi massimi tra la Francia e la Gran Bretagna.

Questo avrà ovviamente ripercussioni anche sull’Italia specie settentrionale e centrale mentre quella meridionale sarà più soggetta a infiltrazioni fredde orientali.

La sua durata  però sarà messa a dura prova dalla continua spinta atlantica molto attiva, che però non riuscirà almeno per una settimana ad erodere il vasto anticiclone.

Intanto correnti più fredde orientali attraverseranno l’adriatico meridionale e porteranno da metà settimana verso il prossimo weekend instabilità specie sulla Puglia e regioni meridionali.

Non si esclude quindi che entro il prossimo weekend, mentre l’Italia centro settentrionale sarà sotto dominio alto pressorio, il sud possa vivere una fase invernale con neve a bassa quota.

A questo punto si entrerà di fatto nella Settimana che porterà alle festività natalizie, e qua qualcosa di grosso potrebbe davvero accadere.

L’alta pressione bersagliata dalla spinta atlantica tenderà a spostare i suoi massimi a latitudini settentrionali migrando oltre la scandinavia fin verso la Groenlandia.

Qua entrerà in gioco probabilmente il serbatoio gelido menzionato prima con  la possibilità di una vera e propria irruzione artica degna di nota.

Una irruzione gelida con connotati continentali che potrebbe portare gelo pesante alle medie e basse latitudini.

Estrema l’emissione mattutina del modello Americano che ipotizza quanto analizzato  sopra.

Ecco proprio sotto le festività  quale potrebbe essere il pattern più probabile, peraltro sostenuto in ogni emissione seppur con diverse traiettorie.

Ad oggi non parliamo di certo di neve, ma di  un periodo invernale crudo che potrebbe caratterizzare tutta la fine dicembre.

Ovviamente parliamo di tendenze che andranno avvalorate nei prossimi giorni ma secondo noi e non solo, qualcosa di grosso potrebbe arrivare.

Seguiteci e ne sapremo di più strada facendo.

Un saluto a tutti e buona serata.

Christian