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IN MONTAGNA IL TEMPO NON ESISTE

IN MONTAGNA IL TEMPO NON ESISTE

Oggi la mntagna mi ha raccontato ancora di cose passate.

io nel passato ci torno spesso, vado a rivedere luoghi e a rivivere storie che mi hanno fatto bene.

E’ importante ricordare cio’ che ci ha fatto crescere, anche se a volte fa soffrire.

Nel passato si risvegliano suoni e sapori che ti formano nell’anima, almeno per me è cosi.

la Val Formazza, la Cascata nello specifico è un luogo della mia infanzia, che ha un sapore speciale, sa di famiglia.

Ci passavo le estati quando dopo la scuola mia mamma mi mandava su a Macugnaga da mio fratello, e spèsso la cascata era una meta per passare le giornate.

Allora non c’era la strada che ho ritrovato oggi, dopo ben 38 anni che non salivo.

E si, ne è passato di tempo.Un tempo infinito.

Allora dove adesso esiste un enorme parcheggio c’era solo prato, appena sopra la cascata che per attraversarlo tutto dovevi avere gli stivali perchè l’acqua della diga bagnava tutto e nel prato si trovavavno i quarzi.

Ora distese di parcheggi, e moto fanno da contorno a prati ancora incontaminati.

Oggi su era estate benche vi fossero 18 gradi, e il paesaggio era come quello dei film quando ti fanno vedere le montagne, alte verdi , con le mucche al pascolo e le case Walser.

Ma non è un film è realtà.

Hai il tempo di renderti conto che il tempo non esiste, che chi vive li vive di realtà concrete, di natura, di aria pulita e giornate spensierate.

La Cascata è ancora imponente, la vedi appena arrivi su dopo tre o quattro tornanti, e dè come la ricordavo.

La sua voce si fa sentire e copre tutte le altre, quelle dei turisti che sono li per visitarla.

Ma io già la conosco, e riconosco alcuni posti che nel tempo non sono csmbiati. Ci sono ancora le stalle e c’è ancora il vecchio albergo.

Ci sono ancora i pascoli e le mucche padrone del loro territorio.

Un po’ di progresso si vede, hanno messo delle reti di protezione intorno alla cascata, non ci si puo’ piu avvicinare, e l’asfalto adibito a parcheggio ha rubato la scena alle distese di prato, ma tutto sommato c’è ancora tanto del passato che ricordo.

Be’ una giornata che si dovrebbe ripetere all’infinito, cielo limpido un po’ di vento caldo, nell’aria odore di legna che arde nel camino pronto ad accolgiere una polenta succulenta,.In lontananza i campanacci dell mucche al pascolo, e poi il suono immortale della Cascata , la seconda d’Europa, che si getta nel vuoto per oltre 140 metri, dando vita ad unoo scenario degno di Haidi.

Comunque andare in montagna è rendersi conto di come sprechiamo la vita, dietro ad inutili corse e affanni a ricnorrere un successo e un benestare economico che poi, un giorno un Virus qualunque ti mette in quarantena e li, siamo tutti uguali.

Natura silenzio e un salto nel passato che mi hanno regalato una giornata che non ricordavo da tempo.

Il compleanno migliore che potessi fare.