Il vostro amico Inverno : sono ancora qui

Il vostro amico Inverno : sono ancora qui
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un amico che non vedi non vuol dire che non c’è

Ho immaginato l’inverno come un amico in viaggio.

Quei viaggi dove si sta lontano mesi per esplorare e imparare ,e poi ho immaginato il suo ritorno seppur breve dove è sempre ben accolto.

non piace a nessuno viverlo pochi giorni all’anno, ma credo purtroppo che sarà cosi per un po’.

Allora diamo valore al tempo che possiamo godere di lui, in merito a cio’ che da e non a quanto ne da.

In fondo l’amore è l’amicizia sono questi: esserci a prescindere da quanto ci si voglia.

IL MIO AMICO INVERNO

Buongiorno, sono l’inverno.

Lo so che non mi vedete da un po’ e posso solo dire che anche a me manca essere costante.

In mia difesa però devo dirvi, che hai piani alti dell’organizzazione delle stagioni vi sono molte rivoluzioni e spartizione dei tempi, della durata e dei mesi.

Ancora non sono riusciti a ristabilire un ordine, per cui a ragione di ciò verrò da voi a intermittenza.

Mi manca stare in un posto a lungo, stendere i miei validi freddo e gelo come coperte e rendere tutto ghiacciato.

Ah, lasciatemelo dire i giorni in cui rilascio il freddo e tutto si ghiaccia, sono i miei preferiti.

anche io ho voglia di esprimermi per come sono

Il cielo non si apre le nuvole sono sottili e compatte, e anche quando comare il sole il ghiaccio è così forte da sembrare, al suo riflesso un diamante.

E poi la neve.

La mia ultima impresa epocale risale all’inverno del 1985.

Li ho potuto esprimere me stesso al meglio, tre giorni di puro godimento tra freddo e neve.

Anche se devo dire che a Buffalo ho dimostrato che con il passare del tempo non ho perso lo smalto, lo scorso 2022 ho fatto ben due nevicate da record.

Ma lo so, a voi poco interessa, mi vorreste qui.

Manca anche a me, mi manca soprattutto la gioia dell’attesa, spargere ghiaccio e nebbia, abbassare le temperature rendere il mondo un posto silenzioso e magico, quando la sera sulle strade il ghiaccio brilla come mille diamanti.

Bello vedervi affacciati alle finestre, oppure fuori sotto i lampioni ad aspettare la Dama.

La signora con me ha un rapporto speciale: lei mi dice quando vuole uscire e io la porto dove vuole.

Un amore il nostro, indissolubile.

Non potremmo esistere l’uno senza l’altra anche se ci vediamo poco, per via dei diversi luoghi in cui richiedono la nostra presenza, a volte agiamo in coppia altre separati.

Comunque, scrivo per dirvi che tra pochi giorni sarò a casa, porterò un po’ di freddo e nevicate a bassa quota, non per tutti ma non perché non voglia.

Mi mancano le lunghe giornate fredde dove facevo arrivare il buio presto e vedevo accendersi le luci fievoli dei focolari, il fumo dei camini e il vapore che esce dalle bocche della gente che cammina infreddolita per le strade.

Sono l’inverno e anche se non mi vedete io ci sono, come ho detto ai piani alti stanno rivedendo ruoli, personale e distribuzione del lavoro, perciò, al momento prendete quello che riesco a darvi.

Non guasterebbe da parte vostra un po’ di sano ottimismo, a volte sono carico e pronto ad arrivare ma una barriera di sconforto e sfiducia verso di me mi frena allora cambio direzione.

siate più ottimisti

Non per puntare il dito ma a volte resto male perché arrivo anche solo per un paio di giorni e trovo solo tristezza e lamentele, vedetemi come un amico sempre in viaggio qualcuno che appena può torna a casa per riprendere energia.

Manca anche a me essere me stesso nel pieno del mio dovere, tre quattro mesi all’anno ma a volte c’è necessità in altri luoghi o per motivi anche a me sconosciuti devo lasciare più spazio alla giovane primavera e alla super egoista estate.

Ma torno, torno sempre.

Con affetto a presto il vostro amico inverno.

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