Il vento freddo che arriva dal freddo

Il vento freddo che arriva dal freddo
METEOORSOBIANCO

Il freddo è il mio elemento.

Mi sento gelida nel pensiero e nell’anima pur avendo empatia ed emozioni più calde dell’inferno.

Nel freddo mi muovo bene , respiro bene e penso, ecco nel freddo penso.

Al contrario di quando il caldo opprimente bussa alla finestra nelle mattine estive e ora anche in quelle autunnali.

Oggi voglio parlare del vento.

Il mio elemento.

Intanto questo vento ha i natali in Russia e già lo amo sulla fiducia per l’esattezza dalle steppe della Siberia si attiva con l’anticiclone atlantico e soffia da Nord Nord Est e si veste di freddo, il freddo vero.

Russia dove il gelo è scritto nel dna di chi la abita è un paese affascinante ricco di storia e tradizioni, e quando la Dama Bianca fa il suo ingresso abbraccia le meraviglie di questo paese rendendolo ancora più magico.

Anna Karenina uno dei miei romanzi preferiti è ambientata in Russia e spiega scenari freddi come l’apocalisse del gelo….ma non parlo del libro, parlo del Buran nome originale .

Quando fa il suo ingresso il Burian, le precipitazioni portate dalle nubi si possono trasformare in autentiche bufere di neve, data anche l’impetuosità del vento.

burian

Il termine Burian nasce dal russo , lingua madre e si riferisce abbunto alle bufere che investono la Russia e la Siberia.

Si parla di eventi importanti con venti prepotenti e temperature sotto i -20°  -30° e con conseguenza di neve gelata e farinosa.

nota didattica Il “Burian” solo in determinate circostanze, durante la stagione invernale (ma non capita tutti gli inverni), può estendersi dalle steppe siberiane fino al cuore dell’Europa, portando il gelo (quello vero) su gran parte del continente. Ciò avviene soprattutto in quegli inverni in cui si viene a formare quel determinato schema configurativo, noto ai meteorologi europei come il “Ponte di Weikoff”. Il nome deriva dallo scenziato russo che studio’ il fenomeno . Accenni storici

Il febbraio 1956  fu eccezionale sotto tutti i punti di vista, sgretolò i record di freddo di quasi tutte le città europee e fu eccezionale per la quantità, la persistenza e la vastità  della diffusione del gelo, che attanagliò per circa unmese gran parte del nostro continente!

Le stesse dinamiche che portarono ad un evento di questa portata furono molto complesse: dopo i primi due mesi invernali piuttosto miti ed anonimi, una mastodontica azione di disturbo dell’ alta pressione delle azzorre si elevò fino alla Groenlandia e da lì deviò ad est insinuandosi nel mar glaciale artico ed andando a strutturare il cosiddetto ponte di Weikoff, ossia la fusione di due anticicloni molto forti (azzorre e siberiano) che vanno a bloccare tutta la normale circolazione zonale da ovest verso est. Conseguentemente a questo blocco il 27 gennaio si staccò il primo nocciolo gelido dalla Russia, contenente al suo interno isoterme di -30 ad 850 hpa e temperature che a Mosca raggiunsero i -42 , cominciò la sua retrogressione verso l’Europa e anche l’Italia.

LA NEVICATA DEL SECOLO

Io nel freddo vivo bene , temperature basse sotto lo zero vento che ti taglia in due il viso, sono tutte situazioni che aprono la mia mente e lafanni viaggiare in posti meravigliosi.

In questo periodo infatti non sono al meglio .

Il caldo di ottobre ancora resta appiccicato con forza e questo si ripercuote anche sul mio modo di vivere.

Sono nata per il freddo e mi muovo dentro di lui come fossi parte di esso.

Una delle tante peculiarità è che il “Burian” è un vento che trascina una massa d’aria, molto fredda e pesante, dello spessore non superiore a 1500-2000 metri. Una volta scavalcati gli Urali e attraversate le grandi pianure della Russia europea, la Bielorussia e l’Ucraina, durante la sua discesa verso sud-ovest, può costringere aria più mite e umida, incontrata nel suo cammino verso l‘Europa centrale, a sollevarsi forzatamente verso l‘alto, generando una diffusa nuvolosità, apportatrice di precipitazioni sparse. Mi piace la gente che sa ascoltare il vento sulla propria pelle, sentire gli odori delle cose, catturarne l’anima. Quelli che hanno la carne a contatto con la carne del mondo. Perché lì c’è verità, lì c’è dolcezza, lì c’è sensibilità, lì c’è ancora amore.Alda Merini

@Orso Bianco Barbara