martedì, Marzo 5, 2024
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Il suolo di New York si abbassa: la NASA svela nuovi dettagli

La città di New York, con i suoi grattacieli imponenti e le sue strade trafficate, sta affrontando una sfida inaspettata: il suolo su cui sorge si sta abbassando. Secondo recenti ricerche condotte dalla NASA, in collaborazione con la Rutgers University, parti significative del suolo della Grande Mela si stanno abbassando di circa 1,6 millimetri all’anno. Ma cosa sta causando questo fenomeno e quali potrebbero essere le sue implicazioni?

Il Jet Propulsion Laboratory (JPL) della NASA, utilizzando dati satellitari avanzati forniti dal satellite Sentinel-1 dell’Agenzia Spaziale Europea, ha mappato i movimenti verticali del terreno nella metropoli. Questa mappatura ha rivelato che alcune aree, come sotto l’Arthur Ashe Stadium, sede degli US Open, e la pista 13/31 dell’aeroporto LaGuardia, stanno sperimentando un abbassamento ancora maggiore, rispettivamente di 4,6 e 3,7 millimetri all’anno.

Brett Buzzanga del JPL, autore principale dello studio, ha commentato: “Grazie a queste rilevazioni satellitari, abbiamo ottenuto una mappa dettagliata dei movimenti del terreno a New York, rivelando caratteristiche mai osservate in precedenza”.

La Nasa indica le cause dell’abbassamento del terreno di New York

Ma quali sono le cause dietro questo fenomeno? La ricerca suggerisce che molte delle modifiche apportate dall’uomo alla città, come la bonifica dei terreni e la creazione di discariche, hanno reso il suolo meno denso. Questo terreno, ora più malleabile, si comprime sotto il peso degli edifici e delle infrastrutture costruite successivamente. Tuttavia, non è solo l’intervento umano a giocare un ruolo. La natura stessa sta influenzando questi cambiamenti. Circa 24.000 anni fa, una massiccia calotta di ghiaccio copriva gran parte del New England. Con il suo ritiro, il terreno sottostante ha iniziato un lento processo di adattamento, che continua ancora oggi.

Sorprendentemente, mentre molte aree si abbassano, altre, come East Williamsburg a Brooklyn e Woodside nel Queens, stanno mostrando un sollevamento del terreno. Queste zone hanno registrato un aumento rispettivamente di 1,6 millimetri e 6,9 millimetri all’anno tra il 2016 e il 2019, prima di stabilizzarsi.

Questi cambiamenti nel terreno potrebbero avere implicazioni significative, in particolare considerando le crescenti preoccupazioni legate ai cambiamenti climatici e all’innalzamento del livello del mare. Un suolo che si abbassa potrebbe aumentare la vulnerabilità di New York alle inondazioni e agli eventi meteorologici estremi.

Il progetto di ricerca, denominato Opera (Observational Products for End-Users from Remote Sensing Analysis), non si ferma a New York. L’obiettivo è estendere l’analisi a tutto il Nord America, fornendo una panoramica dettagliata dei movimenti della superficie terrestre in tutto il continente.

In conclusione, mentre New York continua a svilupparsi e a prosperare come una delle metropoli più iconiche del mondo, è essenziale comprendere e affrontare le sfide poste dal suo stesso suolo in movimento. La ricerca della NASA offre una preziosa visione di questo fenomeno, sottolineando l’importanza di monitorare e adattarsi ai cambiamenti del nostro pianeta.

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