IL SOGNO DI DANIELE

IL SOGNO DI DANIELE
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Volevo inaugurare questa sezione con un articolo dedicato a lui che la montagna l’aveva negli occhi.

Intanto vi consiglio di leggere il libro di Dario Ricci “In Vetta al Mondo” dedicato a Daniele, scritto con Daniele

Io l’ho letto e da qui ne cito un particolare che mi ha ispirato l’articolo.

Mi domando e dico: possibile dobbiamo andare fin lassu?Con questo gelo? E dormire in tenda solo con un sacco a pelo e con fornelletto per farci due spaghetti?

E poi dove vuoi andare con quella corda, scommetto che non regge nemmeno il peso della mia gamba!Daniè io te lo dico chiaro tu tutto normale non sei amico mio.

Ecco, con questa introduzione Daniele parla a Dario di come il suo amico Pietro  risponde alle prime idee di lui di scalare le montagne.

Il libro vi ripeto parla proprio dei suoi sogni e ve lo consiglio vivamente.

Ma questo pezzo, il punto dove il suo amico lo definisce “non sei tutto normale” mi ha fatto riflettere.

Cosa è la normalità? per uno che ha un sogno e che ha una spinta immensa verso quel sogno la normalità, forse  sta proprio nell raggiungerlo con ogni mezzo possibile.

E Daniele lo ha sfiorato il suo sogno, consapevole dei rischi.

Aveva un sogno, aveva la montagna negli occhi voleva fare l’alpinista da sempre e lo ha fatto.

Voleva raggiungere una vetta impossibile anche per lui che sapeva come muoversi,e ci ha provato fino alla fine.

Una sua frase che non scordero’ mai.

 

Mi piacerebbe essere ricordato come un ragazzo che ha provato a fare una cosa incredibile, impossibile, che non si è arreso e, se non dovessi tornare, il messaggio che arriva a mio figlio sia questo: non fermarti non arrenderti, datti da fare, perché il mondo ha bisogno di persone migliori che facciano sì che la pace sia una realtà e non soltanto un’idea… Vale la pena farlo.»

Daniele il suo sogno lo ha inseguito, più volte. Alcuni li ha anche realizzati, mentre l’ultimo lo ha sopraffatto.

Il 22 febbraio del 2018 Daniele e il suo compagno Tom risalgono il Nanga Parbat, e il 25 febbraio di loro si perdono le tracce.

Il resto è storia e cronaca, quei giorni anche noi abbiamo seguito la vicenda e apprendere della loro scomparsa è stato doloroso.

Molti hanno criticato la sua scelta, anche perchè Daniele era appena diventato padre.

Io invece dico che ha fatto cio’ che voleva anche per non tradire se stesso.

Vero inseguiva un sogno, vero a casa aveva persone che lo amano e che lo aspettavano, ma credete che avrebbe rischiato meno se fosse uscito per salvare persone bloccate nella neve?

No, perchè oltre al sogno questo faceva Daniele,salvava le persone e lavorava costantemente per aprire le vie da poter percorrere in sicurezza.

Lui come tante guide alpine, soccorrtori e alpinisti che studiano la montagna e possibili pericoli per permettere a persone come noi di poter andare in totale leggerezza a fare camminate, a raggiungere picchi altissimi, rifugi.

Questa sezione parla di questo, uomini e la loro montagna i soccorritori, le guide gli angeli che intervengono per noi.

Il sogno di Daniele si è spento li a poco dall’essere realizzato.

Ma non si sono spente le sue imprese e nemmeno le sue parole.

Vivere è rischiare, ogni giorno e vivere inseguendo i sogni ti espone.

Daniele come tanti altri sapeva quello che faceva e anche il rischio che correva  ma nulla gli ha impedito di seguire il richiamo.

Grazie a chi come lui non abbandona i sogni.

La montagna, la vetta, il ghiaccio, per me sono la libertà

.Su quelle rocce,con lo sguardo fisso all’insu’verso quel miscuglio di bianco e azzurro ,mi sento realmente libero.

Daniele Nardi

dal Libro “In Vetta al Mondo”

Autore Dario Ricci

 

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