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Il cambiamento climatico e la crescita del Dengue in Italia

Il cambiamento climatico non è solo una questione di temperature più elevate e fenomeni meteorologici estremi. Ha anche un impatto diretto sulla nostra salute. In Italia, un paese tradizionalmente temperato, stiamo assistendo a un aumento delle infezioni trasmesse da zanzare, in particolare il Dengue. Questo fenomeno è strettamente legato alle estati sempre più calde e lunghe che stiamo vivendo.

Il Dengue, una volta considerato una malattia esotica e lontana, sta diventando una realtà preoccupante nel nostro paese. Quest’anno, i casi di Dengue “autoctoni”, ovvero trasmessi direttamente in Italia, sono saliti a 19. Questo significa che il virus non è stato importato da viaggiatori provenienti da paesi endemici, ma si è diffuso localmente.

L’Istituto Superiore di Sanità (ISS) monitora costantemente la diffusione delle malattie trasmesse da zanzare. Secondo i loro dati, il primo caso di infezione da febbre del Nilo è stato segnalato a luglio in Emilia-Romagna. Da allora, il virus si è diffuso in 49 province e 9 regioni italiane.

Quali sono le cause di diffusione del Dengue?

Ma cosa sta causando questa rapida diffusione? La risposta è duplice: la globalizzazione degli spostamenti e il cambiamento climatico. La tropicalizzazione del clima italiano sta favorendo la proliferazione della zanzara Aedes albopictus, vettore di malattie come il West Nile, il Dengue e la Chikungunya. Queste infezioni, una volta limitate ad altre parti del mondo, ora circolano in Italia.

Salute Massimo Andreoni, direttore scientifico della Società di Malattie Infettive e Tropicali (Simit), sottolinea che i casi sono probabilmente sottostimati. Questo è preoccupante, dato che il Dengue può essere potenzialmente letale, in particolare in caso di reinfezione.

La zanzara Aedes albopictus, responsabile della trasmissione del Dengue, è ormai presente in gran parte dell’Europa. Questo è un chiaro segnale dell’espansione del suo habitat, favorita dalle temperature più calde. Andreoni, che ha anche la cattedra di Malattie Infettive all’Università Tor Vergata di Roma, sottolinea l’importanza di ridurre l’esposizione alle punture di zanzara. Non esistono farmaci attivi contro il Dengue e le mascherine non offrono protezione. La prevenzione è l’unico strumento che abbiamo.

Il cambiamento climatico non è solo un problema ambientale. Ha ripercussioni dirette sulla nostra salute. L’aumento dei casi di Dengue in Italia è un campanello d’allarme. È essenziale prendere sul serio la minaccia del cambiamento climatico e adottare misure per mitigarne gli effetti.

In conclusione, il legame tra il cambiamento climatico e la diffusione del Dengue in Italia è innegabile. Le estati più calde e lunghe favoriscono la proliferazione delle zanzare e, di conseguenza, la trasmissione di malattie. È fondamentale che le autorità sanitarie e i cittadini siano consapevoli di questo rischio e adottino misure preventive. Solo così potremo proteggere la nostra salute e quella delle future generazioni.

Il futuro dell’Italia, e del mondo intero, dipende dalla nostra capacità di adattarci e rispondere ai cambiamenti in corso. La ricerca e l’innovazione sono fondamentali in questo contesto. Investire in soluzioni sostenibili, promuovere la consapevolezza e educare le persone sulle malattie trasmesse da zanzare sono passi essenziali. La collaborazione tra comunità, governi e organizzazioni è cruciale per affrontare e superare le sfide poste dal Dengue e dal cambiamento climatico. Solo attraverso l’unità e l’azione congiunta possiamo sperare di creare un ambiente più sicuro e sano per tutti.

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