I VIAGGI DI GULLIVER

I VIAGGI DI GULLIVER
METEOORSOBIANCO

Vi ricordate Gulliver e i suoi viaggi?Oggi cosi mi è venuto da pensare che forse non si potrà viaggiare per molto tempo, oppure lo si potrà fare ma senza la libertà .

Allora ho pensato di viaggiare in modo virtuale, attraverso il mondo.

Un mondo che in realtà non ho mai davvero visto, ma letto, immaginato e sognato.

Cosa fa un viaggiatore quando sceglie una meta e inizia ad immaginare cose da vedere e come? Organizza, prepara, prenota e poi decide la data di partenza.

Infine , lo immagino come un curioso delle culture, degli usi e dei costumi quindi armato di macchina fotografica, mappa, itinerario e anche di un diario.

Ecco partiro’ cosi, scrivendo un diario di viaggio, raccontando quello che vedo nella città con la voce di chi ci è stato, magari provero’ ad immaginare il viaggio di Colombo alla ricerca delle Indie, che si ritrova invece nelle Terre degli Indiani D’America.

Provero’ ad immaginare il viaggio di Christopher Johnson McCandless protagonista di Into the Wild, il suo viaggio in solitaria nelle terre fredde dell’Alaska, dopo aver abbandonato la vita piena di agi e di eventi mondani.

Provero’ a  raccontare anche di persone normali, che vivono il mondo nella loro semplicità e nella loro speranza.

In momenti come questi dove la libertà conta più di tutto mai come ora credo si sia apprezzato il senso di uscire dal quotidiano, benchè sia cio’ che ci racconta come persone. ma il viaggio, il solo verbo ANDARE,  dà un senso a quel racconto che è in noi.

Andiamo alla ricerca di cio’ che siamo. Ogni viaggio, in solitaria o in compagnia porta dentro la speranza di tornare con un pezzo in più che ci descriva, con un luogo che ci rapisca, con un profumo o una fotografia che rimangano in noi come una memoria indelebile.

perlero’ anche dei viaggi che non ho potuto fare, quelli che non ho voluto e quelli che invece desidero.

Comunque tutto restando seduta su un divano che ha accompagnato questi mesi di prigionia, che ha letto con me e sognato posti bellissimi.

A volte lo zaino è la nostra mente, dentro ci trovate tutto quello che serve per affrontare un viaggio.

gli occhi guardano anche laddovè non vi è nulla, ma basta accedere alla memoria e di colpo ci ritorveremo, durante una nevicata, nel mezzo di un bosco, alla ricerca di un temporale, a scalare una montagna.

Il resto lo farà la fantasia.