I GIORNI DELLA MERLA: TRA LEGGENDE E PASSATO

METEOORSOBIANCO

I giorni della Merla li ricordo davvero freddi.

Si sentiva il gelo già alla mattina appena arrivo gli occhi al mondo e il naso che era rimasto fuori tutta la notte, era completamente gelato.

Poi allora quando ero piccola nelle stanze non si usava il riscaldamento, ottimo modo di dormire bene.

Infatti si dice mangiare al caldo e dormire al freddo.

Comunque ricordo tre giorni, ma anche di più avvolti da nebbia, ma la nebbia da freddo avete presente? Quella talmente spessa da tagliare con un coltello affilato.

Ricordo che la strada per andare a scuola costeggiava il lago e lo scenario era tipico delle brughiere irlandesi ,un po’ come nei libri di Emily Bronte.

Le montagne avevano la neve seppur rada ma faceva così freddo che faticava a sciogliersi.

E poi c’era la brina,ovunque io camminavo scivolando con gli scarponcini che in teoria mi avrebbero dovuto salvare dalle cadute ma che puntualmente mi facevano ritrovare a terra.

Tutto brillava intorno completamente ghiacciato e immobile.

Eppure mai vista una merla in quei giorni.

Ma la leggenda mi è sempre piaciuta.

Ora credo che siano sparsi per il mondo,in altri luoghi dove forse si trovano meglio.

Questo dovrebbe essere uno dei giorni più freddi eppure brilla il sole, nn c’è una nuvola ne presenza di ghiaccio. E 11 gradi.

Ma sono certa che li rivedrò , perché lo dico? Perché li ho vissuti, perché ho visto per tanto tempo l’inverno dare il meglio di sé e l’estate consumarsi in tre mesi e poi ritirarsi .

Per questo credo che le cose possono tornare e rivivere al meglio.

Adoro questi giorni, anche se se hanno cambiato rotta, li sento comunque fanno parte di me.