sabato, Luglio 20, 2024
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I danni del cambiamento climatico all’agricoltura italiana

Il cambiamento climatico, un fenomeno globale che sta influenzando l’equilibrio del nostro pianeta, ha avuto un impatto significativo sull’agricoltura italiana. Quest’anno, secondo dati forniti dalla Coldiretti e elaborati dall’Osservatorio europeo Copernicus, abbiamo assistito a una riduzione drastica dei raccolti in diverse colture: il riso ha subito un calo del 15%, il grano del 10%, le ciliegie del 60%, le pere del 63% e il miele addirittura del 70%. Anche la vendemmia ha registrato una diminuzione del 12%.

Questi dati sono allarmanti, soprattutto se consideriamo che i primi nove mesi di quest’anno sono stati i più caldi mai registrati sul pianeta. Settembre, in particolare, ha visto una temperatura media superiore di 0,52 gradi rispetto alla media storica, con picchi di 0,93 gradi. Anche in Europa, la temperatura a settembre ha raggiunto livelli record, con 2,51 gradi in più della media storica. In Italia, settembre si è posizionato come il secondo mese più caldo mai registrato, con una temperatura media superiore di 3,1 gradi rispetto alla media climatica del periodo 1991-2020.

Ma le temperature elevate non sono l’unico problema. Il cambiamento climatico ha portato con sé l’invasione di specie aliene pericolose, come la cimice asiatica, il granchio blu, il cinipide del castagno e la Xylella. Questi invasori hanno causato danni per oltre un miliardo di euro, distruggendo coltivazioni e allevamenti. La Coldiretti sottolinea che stiamo assistendo a una tendenza alla tropicalizzazione, con manifestazioni climatiche sempre più violente e imprevedibili.

Il cambiamento climatico sta causando serie conseguenze

Il cambiamento climatico non sta solo riducendo i raccolti, ma sta anche modificando la distribuzione delle coltivazioni in Italia. L’ulivo, ad esempio, ora cresce a ridosso delle Alpi. Nella Pianura Padana, si coltiva oggi circa la metà della produzione nazionale di pomodoro e grano duro. Allo stesso tempo, i vigneti stanno raggiungendo le vette delle montagne, mentre al sud si assiste a un boom di coltivazioni tropicali come avocado, mango e banane.

L’agricoltura è l’attività economica più direttamente influenzata dai cambiamenti climatici. Tuttavia, è anche il settore più impegnato nella lotta contro questo fenomeno. Le imprese agricole stanno cercando di adattarsi alle nuove condizioni climatiche, interpretando le novità segnalate dalla climatologia e gli effetti sui cicli delle colture. La Coldiretti sottolinea l’importanza degli investimenti, soprattutto grazie al PNRR, per la gestione delle risorse idriche, la ricerca e l’innovazione.

In conclusione, il cambiamento climatico rappresenta una delle sfide più grandi per l’agricoltura italiana. La riduzione dei raccolti, l’invasione di specie aliene e la modifica delle coltivazioni sono solo alcune delle conseguenze di questo fenomeno. È essenziale che le imprese agricole, con il supporto delle istituzioni, investano in ricerca e innovazione per garantire un futuro sostenibile per l’agricoltura italiana.

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