GLI INVERNI PASSATI :COME ERAVAMO

GLI INVERNI PASSATI :COME ERAVAMO
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NON SI VIVE DI RICORDI

No non si vive di ricordi, ma è ricordare cme si è vissuti. Lo credo fermamente in quanto il nostro passato determina e influisce su cio’ che siamo nel presente e che faremo in futuro.Parliamo ivviamente qui di stagioni.Come erano gli inverni tanto amati di un tempo?Intanto iniziavano in tempo giusto, rispettando le regole della natura.Finita l’estate intorno alla metà di agosto(parlo per me zona Lago Maggiore) arrivava l’autunno, con le sue nebbie e le foglie cadenti.

L’AUTUNNO AVEVA UN POSTO PRECISO e un ruolo importante, preparava il terreno alla neve.Ma ricordo le nebbie, fitte e la pioggerellina fine di Novembre che immancabile nel ponte di ognissanti rendeva l’atmosfera del Lago, per me magica per altri macabra.

IL FREDDO LO ANNUNCIAVANO LE GIORNATE CORTE

Ricordo faceva buio presto. Dopo aver passato un intera stagione di luce(estate) le giornate iniziavano ad accorciarsi già da fine settebre e con esse la sera e la mattina il freddo lo si sentiva già.<tantè che i riscaldamenti in casa si accendevano a metà settembre per i piu freddolosi, e ricordo molto bene la mia vicina di casa con la sua stufa di ghisa, che tra altro usava per riscaldare e cucinare, la metteva a pieno regime da settembre fino a fine Aprile, quando la primavera sbocciava in pieno.

E l’inverno era davvero bello. La mattina tutto gelato, camminavi e per strada lastre di ghiaccio, ricordo ancora mio papà scendere un ora prima a sbrinare i tergicristalli e riscaldare il motore.Il respiro ritornava sotto forma di fumo dalla bocca, e nel tempo di uscire dal portone e fare tre passi, mani piedi e naso congelati.

Si parla degli anni 80, gli anni famosi per la grande nevicata che resterà nella storia, ma a parte quei tre giorni di magia l’inverno era davvero padrone.Ogni cosa veniva rispettata, gli alberi dopo una lunga estate passata a fare ombra per riparare noi dal caldo, si spogliavano finalmente delle foglie stanche e ingiallite per far posto alla neve che avre dato a loro al terreno la giusta protezione e risanato il tutto per la nuova primavera.Non sono spariti, si sono adattati, accorciati se prima vi erano periodi più lunghi e duraturi con episodi di neve e freddo importanti, ora sono più distribuiti anche in periodi e luoghi dove non ci aspetteremmo mai di vedere neve.Come credo da sempre tutto ha un evoluzione, tutto si crea nulla si distrugge, ma si trasforma ed evolve.Sono una vera fan dei ricordi e ne conservo tantissimi e molto gelosamente.

Come ho detto all’inizio non si vive di ricordi ma ricordare come si ha vissuto, sopratutto quando ci ha fatto bene ritengo sia importante, per noi e per augurarci di avere ancora quei momenti, o in questo caso certi inverni.