GIORNATA ALPE NOVEIS :VALSESSERA

GIORNATA ALPE NOVEIS :VALSESSERA
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E’ un anno ormai che ci dicono come vivere.

Come respirare.

Dove camminare.

Con chi parlare.

E manca quella libertà che ci faceva bramare i fine settimana dove ci si ritrovava con amici per fare un aperitivo, una cena.

Voglio pensare che tutto questo abbia un significato, cioè farci ritrovare le cose che abbaimo vicino a pochi passi e che normalmente non vedremmo.

Siamo soliti prendere un aereo e andare all’estero a scoprire luoghi e culture perchè forse ci sembra poco cio’ che abbiamo.

Come andare a sciare in posti conosciuti e di mda mentre invece abbiamo gioielli di casa nostra.

 

Saturo di una vita fatta solo di lavoro e bisognoso di liberare pensieri e respiri chiusi in una mascherina, oggi l’Alpe Noveis è stata un toccasana.

1000 metri soltanto e un letto soffice di neve mi ha accolto.

Certo sciare mi manca è parte di cio’ che sono, quando sono in montagna sul Cervino sento la mia anima aprirsi e scendere libera.

Ma hanno totlto anche questo.

E serve un alternativa, non si puo’ solo respirare aria chiusa in 3000 mila metri quadri, nella macchina per tornare a casa, e lle mura domestiche.

la mente ha bisogno di ossigeno, vero.

Ecco dove radico me stesso, dove con solo il rumore della neve sotto i piedi sento di appartenere a qualcosa che se non è tangibile è visibile all’anima che ha fame di aria,.

Forse questo ci sta portando a riscoprire davvero quello abbiamo davanti a noi, a pochi passi da casa.

Il video vi mostra l’Alpe con 70/80 cm di neve al suolo.

STORIA

L’Alpe Noveis si trova tra la Valsessera e la valle di Postua, ed era chiamata tra le due guerre la Svizzera del Biellese, verdeggiante di pascoli e ricca di abetaie.

Alla Bocchetta c’erano parecchi alberghi, che si riconoscono tuttora; aprivano d’estate e vennero frequentati fino alla seconda guerra mondiale; in quel periodo all’alpe si sciava anche in inverno.

Erano altri tempi, tempi in cui una vacanza a Noveis aveva un certo fascino. Con lo scoppiare del conflitto, i vacanzieri vennoro chiamati alle armi, e finì anche l’epoca d’oro dell’Alpe.

Durante la guerra, la zona fu teatro di combattimenti tra fascisti e partigiani, che culminarono nella fucilazione di sette partigiani (quattro dei quali sconosciuti), ai quali è stato dedicato un monumento

. In uno degli alberghi, per un certo periodo di tempo furono ospitati parecchi prigionieri alleati, che anziché riparare in Svizzera, preferirono unirsi alle formazioni partigiane. Dopo la guerra, nessuno pensò più di salire a Noveis per le vacanze, e il fascino di quest’alpe è rimasto appannaggio degli escursionisti. Da qui passa la GtB, grande traversata del Biellese, parte uno dei sentieri che conducono al rifugio del Monte Barone di Coggiola ed alla cima omonima, ed in primavera si può percorrere un bellissimo anello lungo il quale fioriscono moltissime specie, alcune delle quali molto rare