FOGLIE D’AUTUNNO

FOGLIE D’AUTUNNO
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Chi lo ricorda quel periodo , quando si era bambini e per andare a scuola si indossava uno scarponcino alto con le calze pesanti che una arrivava al ginocchio e l’altra puntualmente scendeva.

Ricordo la strada che percorrevo, agli inzi di Settembre quando allora l’estate finiva già a metà Agosto.

Un viale alberato, e serre di fiori che ora hanno lasciato il posto a case e condomini.

Comunque, lungo il viale un tappeto di foglie, dapprima gialle e verdi, rosse e arancioni, poi mano a amno che ci si addentrava nell’Autunno divenivano secche e color mattone.

Il mio divertimento era correrci in mezzo e farle volare, erano soffici e scricchiolavano quasi sembrava persino sentirle ridere.

Adoravo quel pezzo di strada , sembrava un quadro. Un quadro dipinto dalla natura e messo li per me, per farmi gioire di un momento di beata felicità.

A volte la ripercorro quella strada, e dove prima vi erano alberi enormi e distese di fiori, ora ci sono complessi residenziali. Di folgie ne ritrovo poche e le più sono trasportate dal vento.

Crescendo negli anni ho trovato altri posti, che per fotuna sono rimasti intatti e continuo a camminare su quei tappeti di foglie anche se ammetto la sensazione è cambiata.

L’Autunno è forse la stagione che mi manca di più, è sempre stata il traghetto che separava la fine del caldo con l’inizio del freddo, e lo faceva in modo elegante e discreto, riempiendo il mondo di colori , giornate corte da godere su una panchina con un buon libro.

Conservo molto bene quei ricordi.

Le scarpe alte con mille lacci, le calze lunghe colorate, e le sciarpe che arrivavano fino a terra.

Ma più di tutto le corse in mezzo alle foglie.

Giuro che le ho sentite sorridere per questo.