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DUE SECOLI FA L’ANNO SENZA ESTATE

C’è speranza allora di attraversare un estate senza estate?

Come lo so?

Me lo ha detto Frankestein.

Si esattamente, lui.

Correva l’anno 1816 .

Era giugno e Mary Shelley, in vacanza col marito sul lago di Ginevra,  pioveva sempre sul lago e non poteva uscire, cosi inizio’ a scrivere la storia di medico pazzo che credeva nella resurrezione e nella vita eteren e creo’ un capolavoro della letteratura “Frankestein” .

Probabilmente se l’estate si fosse manifestata come doveva la noia non avrenbbe preso il soppravvento, e lei non lo avrebbe scritto.

Mi piacerebbe dire che fu la sua fantasia a scatenare la natura in modo avverso pare invece che l’autore di quella estate fuori dagli schemi sia da attribuire  all’eruzione del vulcano indonesiano Tambora, nell’aprile del 1815.

 

La nube proiettata in cielo dall’esplosione creo’ un inverno tale con immense nubi grige,

vomitando letteralmente nel cielo metri cubi di ceneri che  per un anno intero diedero del filo da torcere al Sole.

. E comunque, con o senza vulcani, il raffreddamento dell’atmosfera durava da centinaia d’anni.

Adoro tutto questo.

meteorologia collegata ai grandi della letteratura.

Il lago, un vulcano i temporali e nasce un capolavoro.

E non solo .

Altra mia passione i Vampiri, Jhon Polidori era con Mary Shelley sul lago in quei giorni di tempo avverso e scrisse ” Il Vampiri” primo romanzo che poi ispiro’ gli altri come “Dracula” di Bram Stoker.

per me un apoteosi di emozioni: metreo, tempo freddo , il lago , due degli scrittori che amo di più al mondo.

Cosa voglio di più?

Un era glaciale è chiedere troppo?

due scrittori nella stessa stanza

Le ricerche che ho condotto mi hanno portata a questo link

Anche la cultura si arricchisce indirettamente da queste straordinarie condizioni meteorologiche.
Un gruppo di amici inglesi appartenenti all’ambiente culturale pre romantico e filobonapartista, amareggiato dalle conseguenze della fine del sogno napoleonico, decide di trascorrere le vacanze estive sulle rive del lago di Ginevra, ospite di un nobile genovese. Tra loro Lord Byron, Percy B. Shelley, sua moglie Mary Wollstonecraft, John Polidori, medico personale di Byron e zio del pittore preraffaelita Dante Gabriel Rossetti.
Le condizioni climatiche sul lago sono proibitive ed il gruppo di amici è ben presto costretto a restare in casa. Si decide allora di trascorrere le lunghe giornate componendo, in una specie di gara, opere letterarie che hanno come argomento il fantastico (il romanzo gotico è allora fortemente apprezzato).
E’ così che si materializzano, quasi per gioco, opere tipo Frankenstein di Mary Shelley o The Vampire di John Polidori, il primo racconto in assoluto che tratta di vampirismo ed a cui si ispirarono successivamente tutti gli autori del genere, tra cui Bram Stoker per il suo Dracula…
Insomma un’atmosfera degna dei migliori noir che, oggi, a due secoli di distanza e sotto lo stesso cielo plumbeo….potrebbe rimaterializzarsi?

 

 

https://www.casateonline.it/articolo.php?idd=85470&origine=1&t=1816%3A+l%26rsquo%3Banno+senza+estate+dove+tra+carestie%2C+guerre%2C+eruzioni+si+materializzarono+miti+e+leggende.+Due+secoli+dopo+la+storia+si+ripete%3F

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